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Monastero di Rila

Durante il mio soggiorno a Sofia, in Bulgaria, sono andata a visitare il Monastero di Rila, un vero e proprio gioiello a 120km di distanza dalla capitale bulgara. Oggi ti porterò alla scoperta della storia di questo sito Patrimonio dell’UNESCO e dei suoi maestosi affreschi.

Monastero di Rila
Monastero di Rila – ©CS

Proprio un anno fa, quando ancora si poteva viaggiare liberamente, ho prenotato un tour guidato per il Monastero di Rila e la Chiesa di Bojana. Ciò che ha spinto me e le mie compagne di viaggio a scegliere questo tour è stata la comodità di non dover affittare una macchina e affidarsi a guide più esperte che riuscissero a saziare la nostra curiosità.

IL TOUR IN BREVE

Il tour iniziava alle 9 del mattino con partenza da Sofia, precisamente vicino alla famosa cattedrale Alexander Nevsky. Durante il viaggio di due ore per arrivare al Monastero di Rila abbiamo avuto la possibilità di ammirare il paesaggio bulgaro in gran parte innevato, con in sottofondo le spiegazioni della guida. Dopo aver esplorato il bellissimo Monastero e dopo la riscaldante pausa pranzo, ci siamo diretti alla chiesa di Bojana, anch’essa Patrimonio dell’UNESCO, non lontana da Sofia. Alla fine della visita, verso le 17, siamo tornati al punto d’incontro della mattina.

Nel tour erano inclusi il trasporto e la guida in inglese. Ciò che era escluso erano il pranzo e gli ingressi ai due siti:

  • Monastero di Rila 4 euro
  • Chiesa di Bojana 5 euro

IL MONASTERO DI RILA

Il Monastero di Rila si trova a 1300m di altitudine nel mezzo delle foreste e delle vette del monte Rila. Questo complesso è simile a una fortezza e occupa ben 8800 mq. Io sono rimasta colpita dai suoi eleganti colonnati, gli archi a strisce nere, rosse e bianche e le cupole dorate della sua chiesa principale, sotto le quali danzano affreschi apocalittici. Tutto questo splendore, sullo sfondo di montagne incorniciate dalla nebbia, ha reso il Monastero di Rila estremamente popolare sia tra i pellegrini che tra i visitatori curiosi come me 😊

LA SUA STORIA IN BREVE

Il Monastero di Rila fu fondato nell’anno 927 da San Giovanni di Rila (Sveti Ivan Rilski), un eremita canonizzato dalla Chiesa ortodossa. La sua dimora ascetica e la sua tomba divennero un luogo sacro e furono trasformate in un complesso monastico che svolse un ruolo importante nella vita spirituale, sociale e artistica della Bulgaria medievale. Dal 1400 al 1878, il monastero rimase sotto il dominio ottomano e influenzò lo sviluppo della cultura e delle arti di tutte le nazioni cristiane all’interno dell’Impero. Fu distrutto da un incendio all’inizio del Diciannovesimo secolo, per poi essere ricostruito tra il 1834 e il 1862.

Questo complesso è un vero e proprio capolavoro del genio creativo bulgaro!

Nel 1961 fu proclamato museo nazionale per poi essere iscritto nelle liste del Patriminio dell’Umanità UNESCO nel 1983.

ARCHITETTURA DEL MONASTERO DI RILA

Lo stile del Monastero di Rila ha esercitato una notevole influenza sull’architettura e l’estetica nell’area balcanica.

Le sezioni principali che si possono ammirare oggi sono state costruite all’inizio della metà del Diciannovesimo secolo. All’interno della sua imponente cornice si trovano centinaia di dormitori e sale, nonché archivi e musei di storia ed etnografia tuttora utilizzati dai monaci.

Monastero di Rila
Dettagli dell’esterno – ©CS

Le mura di pietra levigata dell’esterno sono sormontate da un tetto di tegole in argilla. Gli archi in mattoni bianchi e i balconi in legno lucido circondano un ampio cortile pavimentato. Al centro del cortile si trova la chiesa di Rojdestvo Bogorodichno, famosa per i suoi affreschi colorati e l’iconostasi di legno intagliato di cui ti parlerò a breve. Accanto alla chiesa si trova la Torre di Hrelyova alta 23 metri, costruita intorno al 1334-35, che contiene una cappella a volta al piano superiore.

Monastero di Rila
Uno degli Archi di ingresso – ©CS

GLI AFFRESCHI DEL MONASTERO DI RILA

Appena superato l’arco di ingresso per il cortile centrale, sono rimasta ammaliata dall’esplosione di colori esaltati ancora di più dalla temporanea nebbia che incorniciava il Monastero. Il portico a cupola che circonda la chiesa di Rojdestvo Bogorodichno è decorato con affreschi recentemente restaurati, come dimostra la loro luminosità. Sembrava quasi che i colori vibrassero, in particolare il blu.

Affreschi
Affreschi del Portico – ©CS

Completati nel 1846, gli affreschi sono opera del famoso muralista bulgaro Zahari Zograf e di suo fratello, l’artista di icone Dimitar Zograf, oltre a molti maestri delle scuole di Bansko, Samokov e Razlog. L’arte ortodossa osserva un rigido standard di rappresentazione stilistica delle figure sacre. Tra queste scene iconiche, tuttavia, ci sono esempi di innovazione decorativa rappresentativi della rinascita dell’arte popolare bulgara.

Monastero di Rila
Affreschi del portico – ©CS

La tavolozza dei pigmenti utilizza comprende combinazioni di oro e verde, blu e rosso, rosa e marrone. In alcuni punti uno dei pigmenti rossi è diventato nero, forse a causa dell’esposizione o di una reazione chimica ai fumi delle lampade a gas che erano state utilizzate in passato.

Con una breve introduzione, la guida ci ha fatto avvicinare all’edificio principale per illustrarci alcune scene rappresentate.

GLI AFFRESCHI DELLA CHIESA DELLA NATIVITà DELLA VERGINE

La chiesa Rojdestvo Bogorodichno è dedicata alla Natività della Vergine. Essa è immediatamente riconoscibile per le sue cinque cupole dalla volta scura e tamburo giallo, sostenute da una struttura a righe bianche e rosse nella parte più alta e bianche e nere nel porticato. Queste furono progettate dal maestro Pavel Ivanovich.

L’esterno dell’edificio è completamente decorato da più di 1200 scene religiose tra le quali: il Giorno del Giudizio, Adamo ed Eva e il Battesimo di Cristo.

Luce sugli affreschi
Luce sugli affreschi – ©CS

Sarei rimasta lì fuori per ore, ero letteralmente incantata da quei colori e non riuscivo a smettere di spostare lo sguardo da una parte all’altra. Però, quando la guida ci ha fatto entrare nella chiesa della Natività, abbiamo tirato un po’ tutti un sospiro di sollievo: il freddo invernale bulgaro, ad una tale altitudine, si faceva sentire!

Anche all’interno sono presenti numerosi affreschi. La chiesa è composta da due cappelle, una delle quali è stata ricavata dalla vecchia chiesa medievale. L’opera d’arte di maggior pregio conservata nella chiesa è l’iconostasi dorata, ovvero la parete divisoria decorata con icone sacre che separa la navata dal presbiterio nelle chiese ortodosse. Questa è abbellita con 36 scene bibliche.

La torre di Hrelyova

Alla sinistra della chiesa, troverai la torre di Hrelyova, alta 24m ed unica struttura superstite dell’assetto originale del 1300.

L’accesso all’interno della torre è consentito solo al primo piano. Quando ci sono stata io purtroppo era chiusa ma se andrai in futuro, sappi che è possibile salire per le strette scale di legno per ammirare dall’alto il monastero e il panorama montano. Il prezzo è di 5 lv.

Gli appartamenti monastici

Gli appartamenti monastici sono circa 300. Hanno un’architettura unica: ampie verande, decorazioni in legno intagliato e dipinti. Sono organizzati e raggruppati in modo da soddisfare le esigenze dei visitatori del monastero.

Sono presenti 110 celle per i monaci, ognuna composta da una piccola anticamera, cucina, camera da letto e laboratorio. Vi sono inoltre 30 salotti, molti dei quali ben arredati e decorati con tanto di soffitti in legno intagliato, affreschi e arazzi colorati.

Monastero di Rila
Cortile interno – ©CS

Dal Monastero di Rila alla Chiesa di Boyana

A pochi metri dalle mura c’è un ristorante dove ci siamo concesse un pranzetto rigenerante. Se andrai però, troverai sicuramente la fila al chiosco accanto, che ‘sforna’ ogni cinque minuti pile di mekitsi. Si tratta di frittelle di pasta lavorata a base di yogurt con lievitante, fritte in olio a fuoco alto. Diciamo che assaggiare queste specialità è stato un modo delizioso di finire la nostra visita al Monastero. Dopo questa pausa infatti, siamo ripartiti alla volta della chiesa di Boyana, nei sobborghi di Sofia. Essa dista circa un’ora e mezza dal Monastero di Rila e circa mezzora dalla Cattedrale Alexander Nevsky.

LA CHIESA DI BOYANA

Costruita tra l’Undicesimo e il Dodicesimo secolo, è uno dei gioielli artistici della Bulgaria e uno degli esempi meglio conservati di arte pittorica medievale in tutta l’Europa meridionale.

Si tratta di una piccola ma incantevole costruzione in mattoni a due piani interamente affrescata all’interno. I dipinti murali sono opera di pittori di icone anonimi. conosciuti con il nome collettivo di Maestri di Boyana, che li realizzarono a partire dal 1259.

Chiesa di Boyana
Chiesa di Boyana dallesterno – ©CS

I SUOI AFFRESCHI

Nella chiesa sono raffigurate circa novanta scene, ricche di dettagli e figure umane, ad esempio quelle presenti nel nartece dedicate alla vita di San Nicola, a cui è dedicata la chiesa. Sul muro nord si riconoscono i ritratti, vividi e somiglianti, dei committenti dell’opera e della chiesa e dello Tsar Asen con la zarina Irina.

Questo ciclo di affreschi è stato realizzato sopra dipinti murali più vecchi, oggi quasi interamente perduti, e si affianca a scene dipinte più recentemente, dal Quattordicesimo al Diciasettesimo secolo.

I primi lavori di restauro avvennero nel 1912 ai quali seguirono quelli del 1934, poi ancora nel 1944, e nel 1977-1979, dopo i quali la chiesa entrò nella lista dei siti UNESCO.

Ciò che più mi ha colpito è il fatto che da fuori la chiesa può sembrare nulla di particolare, ma appena superi il piccolo atrio principale vieni colpito dalle pareti completamente ricoperte da un ciclo di affreschi di incredibile vivacità espressiva. Purtroppo non ci è stato permesso fare foto per preservare le opere ed inoltre è permesso entrare solo ad un massimo di 10 persone alla volta.

Con questo breve assaggio della Bulgaria spero di averti incuriosito abbastanza dal farti prenotare un volo e partire (appena si potrà di nuovo…)!

Comments:

  • 9 Aprile 2021

    Che spettacolo il Monastero di Rila! Soprattutto con la neve e con i colori dell’inverno, che rendono tutto ancora più magico. Sono stata a Sofia un paio di anni fa ma purtroppo non abbiamo avuto tempo per organizzare l’escursione al Monastero, ma ci voglio assolutamente tornare anche per conoscere meglio la Bulgaria.
    I mekitsi li ho mangiati anche al mercato delle donne di Sofia e in alcune panetterie!

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  • 22 Febbraio 2021

    Una bella scoperta! Poter leggere di questa pagoda e vederne gli interni non ha prezzo!

    reply...
  • 19 Febbraio 2021

    Bellissimo il monastero di Rila, la Chiesa di Boyana mi ha colpito un po’ meno a dirla tutta. Sono stata a Sofia grazie ad un volo praticamente regalato di Ryanair e non mi aspettavo chissà cosa, invece l’ho trovata davvero affascinante, così come ho trovato incredibile la storia bulgara. Una curiosità: come avete raggiunto il monastero, di preciso? Con quale mezzo?

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