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Istanbul e i palazzi del sultano

Un altro tra i palazzi del sultano di Istanbul da non perdere è il Palazzo Dolmabahçe. Questo palazzo lo visitai la seconda volta che tornai ad Istanbul e ne rimasi incantata. La giornata soleggiata ha sicuramente dato un gusto in più alla visita ma le stanze e la vista sul Bosforo non lasceranno indifferente nemmeno te. Si trova nella zona costiera di Beşiktaş, una zona che in passato è stata teatro di grandi attività marittime.

Palazzo Dolmabahçe
Palazzo Dolmabahçe – ©CS

In origine, il luogo in cui si trova il Palazzo Dolmabahçe era una baia utilizzata dalla flotta dell’Impero come punto di ormeggio per le navi. Nel corso del XVIII secolo i sultani decisero di trasformarlo in un immenso giardino imperiale. In seguito, costruirono delle residenze estive per trascorrere le loro vacanze. Proprio da questo giardino ha origine il nome Dolmabahçe, che in turco significa giardino (bahçe) riempito (dolma). Le dimore estive dei reali diedero vita ad un vasto complesso di edifici, denominato Palazzo Costiero di Beşiktaş. Esso fu poi demolito nel 1843 per fare spazio a Palazzo Dolmabahçe.

PALAZZO DOLMABAHÇE: UN PO’ DI STORIA

La costruzione del palazzo iniziò nel 1843 e durò 13 anni. Il sultano Abdülmecid I reputava palazzo Topkapi, di origine medievale, ormai obsoleto e non più adatto alla famiglia reale. Volle dunque non solo sostituirlo ma dare un segno tangibile della supremazia dell’Impero Ottomano. Costruì quindi un edificio che non fosse inferiore alle regge delle monarchie occidentali. Per questo i lavori richiesero un enorme sforzo, soprattutto in termini finanziari. L’investimento infatti, contribuì ad aggravare ulteriormente la crisi finanziaria in cui già si trovava l’Impero.

Nel 1924 abolirono il Califfato e Palazzo Dolmabahçe rappresentò la residenza ufficiale dei sultani e il centro amministrativo dell’Impero Ottomano. Con la nascita della Repubblica Turca il palazzo divenne patrimonio nazionale.

STILE DEL PALAZZO DOLMABAHÇE

Ti stupirà la sua architettura unica e inconfondibile che nasce dalla fusione di vari stili. Si riconoscono elementi del Barocco, del Rococò e del Neoclassicismo che si amalgamano con la tradizione ottomana dando vita ad uno stile nuovo e originale.

Il processo di occidentalizzazione che stava coinvolgendo l’Impero Ottomano traspare in maniera evidente nel profilo e nelle decorazioni del palazzo. Esse ricordano molto lo stile europeo, anche se viene mantenuto un giusto equilibrio con la tradizione ottomana grazie alla presenza di elementi tipici delle dimore tradizionali turche. Questa tendenza a volgere lo sguardo verso l’occidente si nota anche nella sostituzione dei posti a sedere. In oriente infatti, si usavano molto divani e cuscini, ora invece nasce una propensione all’utilizzo dei tavoli delle sedie.

I SUOI INTERNI

Il palazzo è diviso in due ali, l’ala sud (Mabeyn-i Hümâyûn, o Selamlık), utilizzata per le attività che riguardavano la vita ufficiale di corte, e l’ala nord riservata all’Harem. Come nel palazzo Topkapi, in quest’area si trovano quelle che all’epoca erano le stanze private della famiglia reale. È composta da otto appartamenti collegati tra loro in cui risiedevano il sultano, le sue mogli e le sue concubine. Dato che questa zona era riservata ai reali, l’entrata principale era stata posizionata di fronte all’ala sud per impedire l’accesso ai visitatori.

Istanbul e i palazzi del sultano
Interni del Palazzo Dolmabahçe – ©CS

Tra le due ali si trova la Sala delle Cerimonie (Muayede Salonu). Qui il sultano riceveva gli ospiti e le famiglie reali straniere durante le cerimonie ufficiali e occasioni speciali.

Visitando l’interno del palazzo noterai lo sfarzo delle sue preziose decorazioni realizzate interamente in oro e cristallo. Pensa che solo i soffitti sono rivestiti da 14 tonnellate di oro. Nella Sala delle Cerimonie si trova il più grande lampadario di cristallo di Boemia esistente al mondo. Esso fu un regalo della regina Vittoria: ha 750 lampade e pesa 4.5 tonnellate. Inoltre, il Palazzo possiede la più grande collezione di lampadari di cristallo Baccarat del mondo.

Vista la mia passione per i tappeti persiani, ti consiglio di non sottovalutare l’esposizione di questi prodotti d’artigianato realizzati dalla fabbrica Hereke, grande vanto dell’Impero Ottomano. In più si possono vedere i tappeti di pelle di orso di 150 anni, regalati al Sultano dallo Zar di Russia. Proseguendo la visita, potete accedere anche alla galleria d’arte che ospita circa 200 opere di illustri pittori turchi e artisti stranieri.

Istanbul e i palazzi del sultano
Giardini del Palazzo Dolmabahçe – ©CS

Volendo creare un palazzo all’avanguardia, il sultano decise di dotarlo di tutti i comfort disponibili all’epoca. Fece dunque installare un avanzato sistema di illuminazione a gas, in seguito sostituito dall’elettricità. Grazie al progresso tecnologico, furono poi aggiunti un sistema di riscaldamento centrale e un ascensore.

Il palazzo vanta 285 stanze e 46 sale. Appena entrerai nell’edificio ti troverai nella Sala Medhal, ovvero l’ingresso principale. Qui potrai visitare le stanze dove risiedevano i funzionari dello stato, il Gran Visir e i ministri, alcune delle quali affacciano sul mare. Quelle che invece danno sull’entroterra erano riservate agli amministratori del palazzo e dello stato.

Nell’Harem del palazzo avrai la possibilità di visitare la stanza in cui morì il fondatore della Repubblica Turca, Kemal Atatürk. Qui vi trascorse i suoi ultimi giorni. L’orologio che vedrai nella sua stanza è fermo alle 09.05 del mattino, l’ora della sua morte.

Istanbul e i palazzi del sultano
Giardini di Palazzo Dolmabahçe – ©CS

CONSIGLIO

Visto lo scenario meraviglioso su cui si affaccia il palazzo, ti consiglio di concederti il tempo per fare una passeggiata al suo esterno. Oltre al respirare il profumo del mare e ad ammirarne la bellezza, fai due passi nei giardini curati e gli edifici situati vicino al palazzo. Potrai tuffarti nel passato immaginando l’affaccendata vita di corte negli alloggi delle guardie e dei domestici, le cucine, le stalle, la farmacia e la serra.

Troverai anche la splendida moschea in stile barocco, costruita nel 1855 su ordine della regina madre Bezm-i Âlem Valide Sultan. Accanto ad essa sorge l’imponente Torre dell’Orologio, costruita tra il 1890 e il 1895. L’orologio è stato prodotto dalla celebre azienda francese di Jean-Paul Garnier.

Palazzo Dolmabahçe
Torre dell’orologio e moschea – ©CS

INFORMAZIONI SUL PALAZZO DOLMABAHçE

ORARIO

Da martedì a domenica: dalle 9:00 alle 16:00 (in invierno fino alle 15:00).
Lunedì: chiuso.

PREZZO

Adulti: 60TL (7,60€).
Harem: 20TL (2,50€).

Comments:

  • 3 Agosto 2020

    davvero una meraviglia questo palazzo per l’epoca poi era davvero dotato di ogni tipo di “tecnologia” – amo leggere di queste strutture perchè sono davvero parte della storia nella speranza che vengano sempre mantenuti in buono stato nel tempo

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