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isola di ortigia

L’isola di Ortigia è una meta a cui non puoi rinunciare se decidi di organizzare un itinerario della Sicilia Orientale. Ricca di miti e di leggende, di vicoli e di dettagli, è la parte più antica e cuore pulsante della città di Siracusa. Preparati a vivere un’esperienza unica, un viaggio nel passato, ricco di suggestioni. Un viaggio fatto di odori, colori, suoni e sensazioni che ti suggerisco di vivere in prima persona.

COSA FARE E VEDERE NELL’ISOLA DI ORTIGIA

Dichiarata Patrimonio Unesco nel 2005, Ortigia riuscirà a sorprenderti ed a farti innamorare di lei. Riesce a racchiudere, in una perfetta fusione artistica, due stili completamente opposti, l’arte greca antica e il barocco.

È un’isola di 1 chilometro quadrato, collegata alla terraferma da due ponti. Si visita facilmente in uno o due giorni, a seconda delle attrazioni che si desidera vedere. Essendo una zona ZTL ti consiglio di lasciare la macchina al parcheggio Talete e di proseguire a piedi la tua visita.

Passeggiando è impossibile non notare quello che un tempo era il Tempio di Apollo, uno dei tempi dorici più antichi di tutta la Sicilia. I resti sono stati riportati alla luce solo alla fine degli anni ’30, ma è bello immaginare come doveva essere stato nel periodo del suo massimo splendore.

A pochi passi dal Tempio troverai il Mercato di Ortigia, dove ti suggerisco di fare una capatina per vivere la vera essenza siciliana e dei folcloristici mercati del sud.
Prosegui il giro addentrandoti tra i vicoli labirintici dell’isola di Ortigia. Da Via del Crocifisso, i vicoli della Giudecca, via Cavour, via Minerva, Via Roma, fino a Via dei Tintori. Ti stupirai di quanti dettagli siculi ti troverai a fotografare. 

Recati nel bellissimo scenario di Piazza del Duomo. Noterai l’eleganza di questa piazza, le sue architetture, il color miele dei suoi edifici che faranno da contrasto con il cielo azzurro. La caratteristica principale è la luce, che si rifletterà sul lastricato lucido e sugli edifici chiari creando un’atmosfera unica. 

piazza duomo
Piazza Duomo

Passeggiando, non dimenticarti di scoprire cosa si nasconde all’interno della Cattedrale. Questa maestosa costruzione apparentemente barocca, racchiude al suo interno quello che fu nel 480 a.C il Tempio di Atena. Tuttora visibili le colonne doriche, che delimitano le navate e raccontano perfettamente lo scenario che si presentava in passato.

Nel corso dei secoli ha subito profonde trasformazioni dai bizantini, ai Normanni, al terremoto del 1693, fino a giungere ai giorni nostri in questa perfetta armonia tra arte barocca e greca. Per visitarla si paga un biglietto da 2 euro, e gli orari di apertura sono dal Lunedì al Sabato dalle 8:30 alle 18:30.

Altro magnifico esempio di barocco nella piazza del Duomo, è la Chiesa di Santa Lucia alla Badia. Al suo interno un altro tesoro, l’opera di Caravaggio Il Seppellimento di Santa Lucia, Santa patrona di Siracusa. Realizzato dall’artista tra il 1608 e il 1609 durante il suo soggiorno a Siracusa, in seguito alla fuga da Malta. Da notare anche i bellissimi pavimenti maiolicati, restaurati e riportati allo splendore del settecento.

Numerosi anche i palazzi, che accompagneranno la tua visita. Sicuramente da non perdere Palazzo Bellomo, Palazzo Beneventano, Palazzo Borgia del Casale e Palazzo Vermexio. Numerose e bellissime anche le chiese, tra cui la Chiesa di Santa Maria della Concezione, con i suoi meravigliosi pavimenti maiolicati.

Passeggiando sul lungomare arriverai alla Fonte Aretusa, una sorgente d’acqua dolce che scorre sotterranea per sgorgare vicino al mare, creando un laghetto ricco di papiri, pesci e anatre. È un luogo magico per i siracusani e per i turisti che vi si recano per osservare il tramonto e ti assicuro che merita davvero una visita. Secondo la leggenda la ninfa Aretusa, allontanatasi dal gruppo durante una battuta di caccia, fu trasformata in fonte dalla dea Diana per proteggerla dal dio fluviale Alfeo che tentava di sedurla, sotto sembianza umane. Ma Alfeo deciso a non rassegnarsi, implorò Giove di tramutarlo in fiume e percorrendo il sottosuolo, riaffiorò nel porto accanto all’amata.

fonte aretusa
Fonte Aretusa

Essendo Siracusa l’unico luogo oltre alle sponde del Nilo dove cresce spontaneamente il Papiro, se ti può interessare, ti suggerisco una visita al Museo del Papiro, che conserva l’unica collezione di papiri in Sicilia e la più ampia del sud Italia. Se poi sei amante del genere ti suggerisco il Museo di Leonardo da Vinci e Archimede, con le invenzioni dei due geni, o il Museo e il Teatro dei Pupi, per conoscere a fondo la tradizione siciliana.

Nella punta più estrema dell’isola c’è il Castello Maniace, tra i più antichi castelli svevi in Sicilia. Fatto costruire inizialmente dal generale bizantino Giorgio Maniace, e trasformato successivamente da Federico II di Svevia in castello.

castello maniace ortigia
Castello Maniace

Ultimo ma non ultimo, ti consiglio di rilassarti passaggiando al tramonto sul lungomare dell’isola Ortigia, lasciati cullare dal suono del mare e dei gabbiani, lasciati incantare dall’azzurro del mare, dall’oro del cielo e dai profumi della salsedine e del Mediterraneo.

DOVE DORMIRE E MANGIARE AD ORTIGIA

Ad Ortigia ho soggiornato in quello che era il quartiere ebraico, presso l’hotel Alla Giudecca. Questo hotel è stata una piacevole scoperta. Tra Archi a volta, pietra, elementi della tradizione siciliana, nei sotterranei nasconde un piccolo gioiello: gli antichi bagni ebraici. Vasche in cui scorre tuttora acqua corrente, sono gli unici bagni rituali in Europa che conservano tutt’oggi la loro integrità e il loro fascino. 

I posti dove mangiare ad Ortigia di sicuro non mancano, ma ti consiglio sicuramente per la cena Pesceduovo o Cortile di Bacco, e per pranzo il famoso Caseificio Borderi o Fratelli Burgio.

L’isola di Ortigia è un luogo che ti incanta, fatto di mare, di tradizioni, di arte e leggende, che lascia spazio alla cultura e al relax.

Non dimenticarti di guardare l’itinerario della Sicilia Sud-orientale in 5 tappe e ricordati che settimana prossima ti facciamo scoprire un altro luogo della Sicilia!

Comments:

  • 27 Luglio 2020

    Che meraviglia! Ho sentito parlare spesso del mercato e mi incuriosisce molto. Credo sia una vera esperienza folcloristica da provare!

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  • 24 Luglio 2020

    Che meraviglia! Pensare che l’avevo inclusa nel mio itinerario della Sicilia sud orientale ma poi causa covid non sono più partita. Già con questo articolo mi sono immersa nell’isola di Ortigia e ora aspetto di partire il prima possibile!

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