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eremo delle carceri

Se hai intenzione di organizzare un viaggio in Umbria ti consiglio di passare un bel giorno ad Assisi. Qui potrai visitare l’Eremo e la Basilica di San Francesco. In questo articolo ti racconterò di una piacevole giornata trascorsa tra natura e cultura in questo bellissimo borgo.

UN GIORNO AD ASSISI

DAL CASTELLO DI PETRATA ALL’EREMO DI SAN FRANCESCO

Dopo l’ottima colazione al Castello di Petrata, io e i miei amici partiamo alla volta del Santuario o Eremo di San Francesco, a circa venti minuti di distanza in macchina. Lungo la strada era impossibile non lasciar vagare lo sguardo tra le colline verdi e i loro colori autunnali. Purtroppo quella mattina c’era un po’ di nebbia ma ti posso assicurare che una volta arrivati all’eremo, questo “inconveniente” rendeva ancora più suggestivo il posto.

EREMO DI SAN FRANSCESCO

Il fatto che ci fosse nebbia non dovrebbe stupirti più di tanto visto che il santuario si trova a 800 metri di altitudine, sul Monte Subasio. Esso sorge nei pressi di un antico bosco e di alcune grotte naturali nelle quali già in epoca paleocristiana gli eremiti usavano recarsi.

Nel V secolo, vi si insediarono le comunità di eremiti fuggiti dalla Siria. Anche se le fonti sono incerte, è verosimile la tradizione secondo cui, nel 1218, Francesco ricevette dai monaci benedettini la piccola cappella di Santa Caterina, che costituisce il nucleo più antico dell’eremo.

LA NOSTRA VISITA

Ciò che mi è piaciuto di questo giorno ad Assisi è stato passeggiare indisturbata per il bosco di lecci che circonda il sito. La quiete che si respira qui invita al silenzio e alla meditazione. In questo luogo San Francesco e i suoi compagni si “carceravano” per purificarsi dal peccato, infatti l’eremo è anche chiamato “delle carceri“. Questo nome evoca anche i tuguri simili a cellette dove gli eremiti, così come San Francesco ed i suoi compagni, conducevano una vita austera e lontana dal mondo.

un giorno ad Assisi
Altare nel bosco – ©CS

Io e i miei amici, prima di visitare il complesso, abbiamo dedicato del tempo all’immergerci nella natura. Siamo andati alla scoperta delle grotte naturali nel cuore della fitta boscaglia raggiungibili tramite vari sentierini e scalette in discesa. Quando San Francesco giunse qui, decise di lasciare intatte questi incavi naturali, rispettandoli come veri e propri luoghi di culto. Sul ponte che collega l’Eremo all’altra parte del bosco, il tuo sguardo si fermerà sul secolare leccio sotto il quale la leggenda vuole che San Francesco parlasse agli uccellini.

un giorno ad Assisi
Grotta di Fra Masseo – ©CS

Noi non abbiamo visitato l’interno del santuario ma ci siamo soffermati sulla piccola terrazza che si affaccia sulla gola della montagna, dove due immensi costoloni si aprono verso la pianura umbra. In questo chiostrino pensile, si trova il pozzo di San Francesco. Da qui si accede al conventino, alla chiesa antica e alla cappellina di Santa Maria a cui segue la grotta di San Francesco.

chiostro di San Francesco ad Assisi
Chiostro dell’Eremo delle Carceri – ©CS

DOVE SI TROVA

L’Eremo delle Carceri si trova in Via Eremo delle Carceri, 38 proprio su Monte Subasio. I parcheggi non sono numerosi ma sicuramente ti aggiusterai come la maggior parte degli altri visitatori ?

UN GIORNO AD ASSISI: VISITA AL PAESE

Dopo questa piacevole visita ci siamo avviati verso il centro di Assisi. In macchina dista circa 10 minuti. Noi abbiamo posteggiato in un parcheggio su viale Vittorio Emanuele II perchè non si possono oltrepassare le mura della città.

UN PO’ DI STORIA

Dopo la caduta dell’Impero Romano la città divenne un insediamento dei Goti, intorno al 545. Più tardi cadde sotto il dominio Longobardo. Intorno al 1180 nacque San Francesco e nel 1202, durante una guerra con la vicina Perugia, Francesco fu fatto prigioniero e tenuto in carcere per oltre un anno. Dal 1206, si dedicò al servizio religioso aiutando i poveri e vivendo come tale egli stesso. Famosa è la sua rinuncia pubblica, nella piazza di Assisi, a tutti i beni del ricco genitore.
La città fu prima sotto l’impero e poi sotto il papato. Successivamente fu la volta delle signorie come quella di Gian Galeazzo Visconti, della famiglia dei Montefeltro, di Braccio Fortebraccio e di Francesco Sforza, fino alla metà del XVI secolo, quando Papa Paolo III conquistò l’Umbria e vi costruì la famosa “Rocca Paolina” a Perugia, stabilendo il controllo papale sulla città. Più tardi, nel XIX secolo, la città divenne parte del nascente stato italiano, insieme alle altre città dell’Umbria.

LA NOSTRA VISITA

Una volta superata la Porta Nuova, vicino al parcheggio, abbiamo percorso via Borgo Aretino fino ad arrivare alla bellissima Basilica di Santa Chiara.

L’idea di innalzare una chiesa in onore di santa Chiara fu concepita poco tempo dopo la sua sepoltura, avvenuta il 12 agosto 1253, nella chiesa di san Giorgio, luogo già scelto per la prima sepoltura di san Francesco. Papa Clemente IV consacrò la nuova chiesa il 6 settembre 1265. La sua struttura in stile gotico-umbro è bellissima, caratterizzata da fasce rosa e bianche di pietra del Subasio e dai maestosi archi rampanti di sostegno ai due lati della chiesa.

L’interno ha tre navate: dietro l’altare c’è l’Oratorio con il Crocifisso che parlò a San Francesco nell’Eremo di San Damiano. Dietro una grata ci sono alcune reliquie della santa e di San Francesco. Dalle scale, situate a metà Basilica, si accede anche alla Cripta con il corpo della Santa conservato in un sarcofago in pietra del Subasio.

Basilica di Santa Chiara
Basilica di Santa Chiara – ©CS

Dopo la fugace visita alla Basilica, ci siamo persi per le stradine di Assisi in direzione della Basilica di San Francesco. Ovviamente ci sono tanti altri luoghi di interesse ma avendo poco tempo a disposizione abbiamo dato precedenza alle cose più importanti.

La cittadina è veramente bella avendo mantenuto la struttura medioevale con le stradine che si arrampicano sulla collina, le tante botteghe artigianali e via dicendo. Per noi è stato un piacere passeggiare per le sue vie cogliendo i tanti scorci caratteristici.

Una delle piazze più belle d’Italia, nonché la principale di Assisi è Piazza del Comune. Costruita dove sorgeva il Foro romano, è circondata dalla Torre del Popolo e dal Palazzo dei Priori.

UN GIORNO AD ASSISI: LA BASILICA DI SAN FRANCESCO

UN PO’ DI STORIA

Riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la basilica di San Francesco venne costruita sotto la direzione di frate Elia, vicario generale e architetto dell’ordine, a partire dal 1228, appena due anni dopo la morte del santo, come luogo destinato ad accoglierne le spoglie.
Papa Gregorio IX pose la prima pietra il 17 luglio 1228, l’indomani della canonizzazione di San Francesco, nel sito in cui si eseguivano le esecuzioni capitali e venivano seppelliti i malfattori. Secondo la tradizione lo stesso Francesco, in punto di morte, indicò ai compagni questo come luogo per la sua sepoltura.

Dal 1965 diversi lavori di restauro hanno consolidato l’edificio e protetto gli affreschi ma il terremoto del 1997 ha lesionato profondamente la basilica superiore provocando importanti crolli, oltre alla distruzione di 130 metri quadri di affreschi medievali.

Basilica di San Francesco
Basilica di San Francesco – ©CS

STILE ARCHITETTONICO E AFFRESCHI

Dopo la passegiata, arriviamo alla piazza inferiore di San Francesco, ampio e lungo spazio circondato da un porticato che porta all’ingresso della Basilica inferiore.

L’esterno della basilica ha richiami evidenti al gotico francese. Le superfici sono tutte nella pietra rosa e bianca proveniente dal monte Subasio.

Attraverso un bel portale in legno della fine del XIII secolo, sormontato da un protiro rinascimentale, si entra nella chiesa inferiore.
Sicuramente ti affascineranno gli affreschi che decorano le varie cappelle e le pareti delle navate e dei transetti. Alcuni di essi sono stati realizzati dalla scuola di Giotto e forse con interventi diretti del maestro.

GLI AFFRESCHI DI CIMABUE

Uscito dalla chiesa inferiore troverai alla tua sinistra una scalinata che porta alla chiesa superiore. Di stile gotico con influssi francesi, è costituita da una navata di quattro campate con volte a crociera e transetto e abside poligonale.
Il transetto è meravigliosamente decorato da affreschi di Cimabue, con la celebre Crocifissione, le Scene dell’Apocalisse e le Storie di San Pietro. Iniziato nel 1277, il ciclo è deperito a causa della variazione del colore bianco in toni scuri, che ha generato un effetto come di visione “in negativo”.
Di Cimabue e collaboratori sono anche i quattro Evangelisti dipinti nella volta sopra l’altare maggiore, e gli affreschi con le Storie di Maria alle pareti.
Nella porzione superiore della navata si svolge un ciclo di affreschi, con Storie del Nuovo e del Vecchio Testamento, ritenuto in parte opera di pittori di scuola romana e in parte di seguaci di Cimabue.
Nella metà inferiore della navata, ammirerai il celebre ciclo di affreschi che ebbero in Giotto sia l’artefice che il supervisore di altre maestranze. Vi sono raffigurati episodi della vita di San Francesco, dalla giovinezza alla morte ai presunti miracoli postumi.

Basilica di San Francesco
Piazzale Inferiore – ©CS

UN GIORNO AD ASSISI: PRANZO

Dopo questa bella mattinata non poteva mancare un buon pranzo in un medievaleggiante ristorante umbro. Ci sarebbe piaciuto girare per le botteghe artigiane del paese ma purtroppo, a causa della pandemia, era tutto chiuso.

RISTORANTE LA STALLA

Il ristorante La Stalla si trova lungo la strada che porta all’Eremo delle Carceri e la sua cucina deriva direttamente dai piatti che venivano preparati ai pellegrini.

Il locale, ricavato dalla stalla dell’antico casolare di famiglia, è caratterizzato dalle pareti imbrunite dalla fuliggine e ricoperte di dediche scritte dai clienti. I tavoli di legno “alla francescana” e un camino sempre acceso, che troneggia al centro della sala, ti faranno sentire a casa.

Dopo una breve attesa, la gentilezza e disponibilità dei proprietari e la bontà delle pietanze hanno messo la ciliegina sulla torta a questo bellissimo weekend in Umbria.

Lungo la strada di ritorno per Casteglione del Lago, visitato il giorno precedente, ci siamo fermati un attimo a goderci la bellezza e la pace trasmessa dalla vista sul lago Trasimeno.

Spero di poterci tornare una volta che questa situazione incerta finisca, per poter continuare la scoperta di questa bellissima regione italiana.

Comments:

  • 20 Novembre 2020

    Siamo stati ad Assisi a giugno, dopo il (primo) lockdown e la città ci è piaciuta. L’Eremo delle Carceri ci ha colpito molto: è un luogo così spirituale, davvero imperdibile.

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  • 15 Novembre 2020

    Meta di pellegrinaggio fin dai tempi più remoti e meta turistica tra le più frequentate in Italia, Assisi mi ha affascinata in entrambe le visite effettuate a distanza di pochi anni l’una dall’altra. La Basilica di San Francesco è un capolavoro assoluto dell’arte medievale, gli affreschi di Giotto e Cimabue mi avevano rapita. Sono già trascorsi alcuni anni dall’ultima visita, mi piacerebbe ritornare una terza volta quando ci saremo lasciati alle spalle il Covid. Ho la sensazione che questa pandemia ci farà considerare diversamente la vita e le priorità e vedere le cose, anche quelle note, con uno sguardo differente

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  • 14 Novembre 2020

    Ci sono stata parecchi anni fa e ne ho un ricordo molto intenso. È un luogo mistico e suggestivo.

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  • 14 Novembre 2020

    Con questo post mi hai fatto ricordare tanti bei momenti trascorsi nelle estati della mia infanzia. Assisi era meta fissa, e l’eremo anche! Salivamo a piedi, bellissima esperienza.

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  • 13 Novembre 2020

    Assisi come borgo è davvero troppo carino, l’ho visitato qualche anno fa in occasione di un’edizione di Eurochocolate. Sicuramente merita di essere visitata con molta calma 🙂

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  • 13 Novembre 2020

    La mia visita di Assisi risale a qualche anno fa, ed è stato una specie di mordi e fuggi. Soprattutto, mi ricordo il caldo allucinante, visto che si era alla fine di luglio e nelle ore centrali della giornata. Assolutamente da ritornarci e rivedere tutto con calma e con un clima più clemente!

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  • 13 Novembre 2020

    Torno spesso ad Assisi, per me un luogo davvero mistico. Passeri delle ore ad ammirare il ciclo di affreschi della Basilica Superiore per scoprire ogni volta un dettaglio che mi era sfuggito. L’altro luogo che adoro è proprio l’Eremo delle Carceri, un luogo silenzioso che invita al raccoglimento e alla meditazione

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  • 13 Novembre 2020

    Sono stata ad Assisi da piccolina ed è da un po che vorrei tornarci, inserendolo magari in un bel giro dell’Umbria.

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