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Quello che ti propongo oggi è un viaggio insolito, un viaggio alla scoperta dell’arte urbana che da molti anni si sta facendo notare tra gli spazi pubblici siciliani. Un itinerario alternativo alla scoperta della street art in Sicilia e nello specifico nelle città di Mazara del Vallo e di Sciacca. Un viaggio in cui mi sono lasciata travolgere dal caso, percorrendo vicoli senza sapere cosa aspettarmi.

L’arte urbana mi ha sempre affascinata. Parlo di quella che emoziona e che lascia un segno, non uno di quelli insensati, ma quelli ricchi di significato. L’arte urbana che riesce a suscitare emozioni in chi le osserva e che riesce ad insinuarsi e a creare un nuovo punto di vista nei luoghi che visitiamo.

È questa la street art che mi piace, che riesce a trasformare le città, i luoghi abbandonati, i vicoli secondari e gli spazi degradati. Un susseguirsi di graffiti, poster, collage, stencil, una vera e propria rigenerazione urbana.

LA STREET ART IN SICILIA

MAZARA DEL VALLO E I COLORATI VICOLI DELLA KASBAH

Siamo a Mazara del Vallo, città del gambero rosso e non solo. Base di partenza del mio breve itinerario della Sicilia Occidentale. Città che non è ancora stata presa d’assalto dal turismo di massa, ma nonostante tutto mi ha conquistata con la sua mescolanza di stili e di culture.

È una città che è riuscita a risollevarsi grazie all’arte, facendone un mezzo di recupero urbanistico. Tutto questo, grazie all’ex sindaco Nicolò Cristaldi, conosciuto anche con lo pseudonimo di Hajto. Non solo primo cittadino, ma ceramista e artista, che si è messo a disposizione della sua città per conferirgli nuova vita.

Iniziamo il tour partendo da Porta Palermo e iniziamo a perderci tra le stradine tortuose della Kasbah. Un tempo servivano a proteggersi dal sole e dal vento. A noi invece serviranno per scoprire la storia di Mazara.

Saranno infatti le ceramiche appese ai muri a narrarci di tutti quei popoli che sono passati da qua. Dagli arabi ai normanni, ai cristiani, dagli scontri all’integrazione delle varie religioni e culture. Un susseguirsi di ceramiche siciliane che si fondono perfettamente con porte blu dallo stile tunisino, con l’odore del cous cous e con il sottofondo della preghiera del muezzin.

Le ceramiche si fondono anche con l’arte dei murales, che abbelliscono le saracinesche di negozi e botteghe. Diversi artisti si sono messi a disposizione per raccontare e ricordare la vocazione marinara di Mazara del Vallo. Inutile dirti che devi aspettare la chiusura dei locali che poterli ammirare.

street art in sicilia

Macchina fotografica alla mano, non posso darti un itinerario specifico da seguire, ma ti consiglio di lasciati travolgere dal caso e il resto verrà da sé.

SCIACCA E LA RINASCITA DEL QUARTIERE SAN LEONARDO

Anche Sciacca è stata una città che mi ha sorpreso. Ero partita con la chiara di idea di visitare i luoghi storici, ma il caso ha voluto che seguissi tutt’altro itinerario. Essendo la città della ceramica, cosi come Mazara del Vallo anche Sciacca ha numerosi muri decorati con la ceramica tradizionale.

Passeggiando tra piazza Saverio Friscia e via Licata impossibile non notare un vicoletto alquanto bizzarro. Grazie alla creatività di un residente, con materiali di scarto è riuscito a dare nuova vita ad un vicolo, oggi molto fotografato da turisti e locali. Tappi di bottiglia, legni, vetri, mattonelle rotte, decorano e prendono nuova forma diventando casette, animali, frutta. 

Continuando a passeggiare su via Licata, non potrai fare a meno di notare numerose scalinate decorate dalle ceramiche. È percorrendo una di queste, che mi accorgo di un’opera di street art. Notato il mio interesse, una signora mi suggerisce di camminare tra i vicoli, dove è possibile ammirare altre opere. Così, seguendo delle impronte blu dipinte sull’asfalto, mi ritrovo a percorrere un nuovo itinerario di street art in Sicilia

Tra murales, collage, specchi che diventano gli occhi della città, lasciati affascinare da circa 30 opere che raccontano di leggende, storie antiche, di omaggi a Sciacca e ai suoi pescatori, di storie reali e quotidiane.

C’è la leggenda della Dragonara, una strega che forma i turbinii del mare. C’è San Leonardo, c’è il bambino che con la sua perseveranza ambisce a diventare il simbolo del quartiere. Ci sono le opere di Demetrio di Grado, riconoscibili dal segno sugli occhi. 

Siamo nel quartiere San Leonardo, un tempo ghetto ebraico e successivamente quartiere a luci rosse. Dimenticato per molto tempo, ed in evidente stato di abbandono e degrado, l’associazione Ritrovarsi, insieme ai residenti del quartiere, decidono un paio di anni fa di cercare di ridare nuova vita a questa zona. Il loro intento è quello di creare ogni anno con il Festival dell’Arte, nuovi murales per realizzare un piccolo museo a cielo aperto. 

itinerario sicilia occidentale
Street Art tra i vicoli di Sciacca

C’è ancora molto su cui lavorare, ma l’idea è davvero interessante e spero per loro che riescano nel loro intento.

Sperando di poter scoprire presto altri luoghi con sguardi insoliti, mi auguro che questo itinerario alternativo della street art in Sicilia ti sia piaciuto.

Comments:

  • 2 Settembre 2020

    Ceramiche, colori accesi e ottima cucina, questi i miei ricordi di quelle zone. Sciacca mi è piaciuta moltissimo, è stata davvero una gran bella scoperta!

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  • 2 Settembre 2020

    Brillante idea quella del sindaco. E’ importante che persone come lui riattivino il turismo partendo dall’arte. Molto originale.

    reply...
  • 1 Settembre 2020

    Ho sempre pensato alla Sicilia come l’isola dalle meravigliose spiagge, ma in realtà sò bene che ha molto da offrire. Un tour per ammirare la street art potrebbe essere una valida alternativa alle classiche vacanze siciliane. Grazie per il tuo articolo davvero interessante.

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