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Da Visitare a Palermo

Se ti stai chiedendo se ci sono posti assolutamente da visitare a Palermo, ti consiglio la Chiesa e Monastero di Santa Caterina d’Alessandria. Si trova in pieno centro storico, con l’ingresso principale che da su Piazza Bellini e l’ingresso laterale su Piazza Pretoria. In questo articolo ti dirò perché vale la pena visitarla.

Pavimenti in Maiolica
Pavimenti in Maiolica – ©CS

INFO PRATICHE

La chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto si trova sul lato sinistro di Piazza Bellini, proprio di fronte alla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio e la Chiesa di San Cataldo, entrambe inserite nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il complesso, composto da Chiesa e Monastero, è visitabile tutti i giorni dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 19:00.

TARIFFE

  • 3€ Ingresso standard visita Chiesa
  • 2€ Ingresso ridotto visita chiesa per possessori di biglietto del Circuito del Sacro e gruppi superiori a 10 persone
  • 1€ Ingresso ridotto visita chiesa per ragazzi tra i 7 e i 17 anni e gruppi con guida turistica e scolaresche
  • 5€ Ingresso visita Terrazze
  • 7€ Ingresso visita Chiesa e Terrazze
  • 8€ Ingresso visita Monastero e Terrazze
  • 8€ Ingresso visita Monastero e Chiesa
  • 10€ Ingresso visita Chiesa Monastero e Terrazze

Tieni conto che per l’acquisto del biglietto di ingresso ad uno dei monumenti facenti parte del “Circuito del Sacro“, consente di godere di uno sconto sui tickets di ingresso a tutti gli altri. Quindi ricordati di non buttare il biglietto!

UN PO’ DI STORIA

La chiesa di Santa Caterina, con l’annesso monastero, è stata fondata agli inizi del 1300 e serviva ad ospitare donne meretrici. Tra il 1566 e il 1596 l’intero complesso diventa uno dei più importanti monasteri di clausura di Palermo. Per volontà di Suor Maria del Carretto, la chiesa viene ricostruita ed abbellita in stile barocco.

Durante vari moti e rivolte avvenuti a Palermo nel corso dell’Ottocento, il complesso subì notevoli danni. Se ne vedono ancora le ferite sulle pareti che si affacciano sulla direttrice del Cassaro.

Dal 2014 il monastero di Santa Caterina non accoglie più le monache dell’Ordine Domenicano e l’intera struttura è affidata alla Curia palermitana.

DA VISITARE A PALERMO: LA CHIESA

La facciata tardo rinascimentale su piazza Bellini è ornata da una scalinata a doppia rampa, costruita dopo i lavori avvenuti sulla piazza per evitare allagamenti e migliorare il deflusso dell’acqua. Appena salirai le scale ti troverai in un piccolo atrio dove potrai scegliere che tipo di ingresso comprare. Io ovviamente ho preferito visitare tutto il complesso e la prima tappa del percorso è la chiesa.

Da Visitare a Palermo
Navata Centrale della Chiesa di Santa Caterina – ©CS

LO STILE

All’ingresso due maestose colonne tortili di marmo rosso sostengono il piccolo coro delle monache, aggiunto nel 1683. Le monache, per non farsi vedere dai fedeli, assistevano alle funzioni da dietro le grate sui matronei, dei lunghi camminamenti in alto.

L’interno, formato da un’unica e ampia navata centrale, è in stile barocco con elementi rococò. La tua attenzione verrà catturata dalla ricchezza dei marmi e dalle numerose decorazioni difficili da non apprezzare.

Tra queste spiccano:

  • gli altorilievi laterali che raccontano scene della Bibbia
  • l’altare maggiore realizzato in pietre dure, come agate grige e verdi, e ornamenti in rame dorato. Ai lati sono presenti due angeli lignei con vesti e ali in lamina d’argento
  • l’altare di destra con la statua di Santa Caterina rappresentata con la corona, simbolo di regalità secondo l’iconografia tradizionale
  • l’affresco della volta, opera di Filippo Randazzo, che raffigura la “Gloria di Santa Caterina”
  • la cupola con pitture di Vito D’Anna che rappresenta “La gloria dell’Ordine domenicano”

Tra gli altorilievi laterali ce n’è uno che spicca più di tutti per bellezza, creatività e tridimensionalità. Si tratta dell’altorilievo che raffigura uno degli episodi più conosciuti dell’Antico Testamento, ovvero Giona e la balena. Al centro della scena vi è un veliero mentre in basso a destra si vede la balena con la bocca aperta; a sinistra Giona che tenta di fuggire.

La città è davvero ricca di chiese ma Santa Caterina è un vero trionfo dell’arte e della sontuosità del barocco. Di sicuro non ti deluderà, i suoi interni sono tra i più belli da visitare a Palermo!

DA VISITARE A PALERMO: IL MONASTERO

Dopo la visita alla chiesa, mi sono addentrata nei locali conventuali. Appena arrivata all’originario chiostro, decorato da una fontana marmorea su cui si affacciano le antiche celle delle monache, non riuscivo a credere ai miei occhi. Lontano dal caos della città si trova uno dei più bei chiostri che abbia mai visto: decorato da piante, pavimenti in maiolica e quella decadenza dettata dal tempo che mi ha fatto innamorare di questo posto. Esso era un tempo luogo di raccoglimento delle monache che vi trascorrevano la loro intera vita. Visto che la visita era appena iniziata mi sono chiesta cosa mi aspettasse di lì a poco: ricomponendomi dopo l’iniziale stupore, ho proseguito la mia esplorazione.

Dal chiostro un corridoio mi ha portata a una piccola scala, la quale sbuca in un ulteriore corridoio. Sulla destra ho potuto vedere dall’esterno le celle delle monache arredate con mobili essenziali, dalle quali sembra che le monache siano andate via il giorno prima. In ognuna di esse si scorgono oggetti e pavimenti decorati in maiolica, uno più bello dell’altro.

Successivamente ho proseguito visitando:

  • la sala del Capitolo
  • il refettorio
  • le stanze riservate alla Priora
  • la cucina delle converse ancora fornita di attrezzi

In seguito, uscendo per poco all’aria aperta, mi sono ritrovata su un terrazzino che affacciava sul cortile. Da lì, sotto il sole cocente di agosto, ho salito i gradini di una scaletta che mi ha portato sul coro in cui le monache assistevano alle funzioni. Anche qui maioliche a profusione ma soprattutto pareti affrescate e una visione della stessa chiesa attraverso le grate che corrono sulle navate laterali.

CURIOSITà

La ricchezza che si ammira camminando per questi luoghi è dovuta anche al fatto che il convento accoglieva soltanto giovani appartenenti alle famiglie più nobili della città. Esse, diventando monache, dovevano portare all’Ordine una ricca dote. Inoltre nel convento venivano accolti i neonati, spesso frutto di relazioni peccaminose o abbandonati per l’impossibilità di crescerli a causa delle precarie condizioni economiche.

LA VISITA SULLE TERRAZZE

In fondo al coro mi aspettava, indovina? Un’altra scaletta. Da lì 140 gradini mi hanno guidato alla base della cupola. Costeggiando la volta a botte della navata, sovrastata da imponenti capriate, sono di nuovo uscita all’aperto. Sollevando lo sguardo dalle diverse fantasie di maiolica che decoravano il pavimento, ho potuto ammirare un panorama urbano a 360° davvero meraviglioso. Dalle terrazze del monastero si vedono le cupole delle altre principali chiese della zona:

  • San Giuseppe dei Teatini quasi di fronte
  • la Casa Professa dei Gesuiti
  • la facciata di San Domenico
  • i campanili di Sant’Ignazio all’Olivella dei Filippini
  • il SS. Salvatore delle Basiliane sul Cassaro
  • e la copertura del Teatro Massimo (sì, ci sono anche edifici profani!)

Una piazza assolutamente da visitare a Palermo è Piazza Pretoria. Da lassù ho avuto la possibilità di ammirarla da una prospettiva decisamente inedita, anche perché quando ti trovi nella piazza, nonostante tu sia a due passi dalle statue, non riesci a cogliere interamente la sua maestosità.

Dopo le foto di rito, non solo alle maioliche, ho risceso le scale per vedere l’ultima “dolce” parte del complesso.

CURIOSITà

Prima di svelarti l’ultima parte del tour però, ti delizierò con una curiosità. Le terrazze erano, fino al 1866, delle logge coperte e protette da grate. Solo attraverso queste precauzioni le monache potevano affacciarsi sulle vie cittadine e sbirciare cosa accadeva nel mondo che avevano lasciato alle loro spalle.

DA VISITARE A PALERMO: LA DOLCERIA

Al termine della visita, prima di uscire, ti consiglio di fermarti alla dolceria ed assaggiare un delizioso dolce o, come nel mio caso, a rinfrescarti con una buona granita.

La “spezieria” o “dolceria” del monastero di Santa Caterina era il luogo preposto alla realizzazione di torte di ricotta, biscotti di mandorle, pasticciotti ripieni, frittelle, conserve e tanto altro. La vendita dei prodotti rappresentava una fonte di reddito importante per la sopravvivenza del monastero. Le ricette della pasticceria un tempo erano segrete e venivano rivelate solo dalle monache anziane a quelle più giovani che ne raccoglievano l’eredità. Ora nella dolceria puoi trovare anche oggetti di artigianato, liquori e così via.

È aperta tutti i giorni e segue gli orari del complesso. L’ingresso è gratuito, puoi entrare sempre da Piazza Bellini.

Da visitare a palermo
La Dolceria – ©CS

Al termine di questa visita, dopo una bella pausa seduta all’ombra nel chiostro, avevo ancora in mente le bellissime decorazioni e gli angoli caratteristici del monastero. Che dire, questo è assolutamente un posto da visitare a Palermo e se ricapiterò in città ci tornerò sicuramente. Anche solo per mangiare un buon dolcino catapultata in un luogo che appartiene al passato.

Comments:

  • 8 Ottobre 2020

    Che bello questo Monastero! Ci sono stata anch’io l’anno scorso e devo dire che è in assoluto uno dei posti più belli visti a Palermo. Quando vedo le maioliche impazzisco! Palermo in generale mi è piaciuta molto, l’ho vista però molto velocemente, spero di poterci tornare presto 🙂

    reply...
  • 25 Settembre 2020

    Che meraviglia; bisogna riconoscere che è un luogo da visitare assolutamente a Palermo, me lo devo segnare visto che l’idea è di farci un salto nei prossimi mesi

    reply...

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