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MART di Rovereto

Poche settimane fa Alessia ha parlato della nostra visita in Trentino alla Casa d’arte Depero. Oggi ti parlerò invece del MART di Rovereto, il museo d’arte moderna e contemporanea che mi ha fatto innamorare sia della sua collezione che della sua architettura. Per non parlare della piccola ma graziosa città di Rovereto!

MART di Rovereto
Passeggiando per il Mart – ©CS

MART DI ROVERETO IN GIORNATA

Era da molto tempo che io ed Alessia volevamo visitare il MART di Rovereto e finalmente un venerdì ci siamo decise. Abbiamo prenotato il treno regionale in partenza da MIlano Centrale per Verona Porta Nuova per il sabato mattina e da qui abbiamo preso la coincidenza per Rovereto. Il viaggio dura all’incirca 3 ore e mezza ma se preferisci accorciare i tempi puoi scegliere l’opzione con il frecciarossa che da Milano ti Porta a Verona.

Una volta scese a Rovereto, in soli 15 minuti a piedi siamo arrivate al MART.

CURIOSITà

Per la strada abbiamo notato diverse scuole di musica e conservatori. Rovereto, infatti, è una vera e propria città culturale. Forse non tutti sanno che Wolfgang Amadeus Mozart tenne nella Chiesa di San Marco il suo primo concerto in Italia.

MART DI ROVERETO: UNA BELLISSIMA SORPRESA

Durante tanti anni di studio della storia dell’arte chissà quante volte ci sarà capitato di studiare i luoghi di collocazione delle opere! Eppure alcune informazioni vanno nel dimenticatoio, come quella che al MART di Rovereto sono conservate le maggiori opere di grandi artisti dell’arte moderna.

MART di Rovereto
Ingresso del Mart – ©AP

ARCHITETTURA

Appena arrivate al museo ci ha accolto l’elegante cupola di vetro e acciaio disegnata dall’architetto Mario Botta in collaborazione con l’ingegnere roveretano Giulio Andreolli. Una vera e propria finestra sul cielo con uno spicchio aperto per fare entrare l’aria fresca del Trentino. Il museo è stato concepito con l’idea di polo culturale più che museo tradizionale.

Le facciate esterne dell’edificio sono state realizzate con la pietra gialla di Vicenza. Questa mette in dialogo il museo e una serie di edifici storici, pubblici e privati che si trovano tutto attorno.

Cortile del Mart
Ingresso del Mart  – ©AP

Al piano terra troverai la biglietteria, il bookshop e la sala conferenze.

Salendo di un piano troverai le due aree dedicate all’attività espositiva temporanea. Al secondo piano, una passerella di vetro e acciaio conduce a una seconda area espositiva.
Il Museo ha anche una Biblioteca specializzata e un Archivio accessibili al pubblico. Essi conservano circa 70 fondi di artisti, architetti, critici, gallerie d’arte e oltre 80.000 volumi. Completano il Museo ampi spazi all’aperto dedicati a installazioni.

LA COLLEZIONE

La Collezione del Mart è composta da circa ventimila opere. L’allestimento è un percorso storico-artistico che sottolinea la grande continuità tra le tendenze che hanno caratterizzato la storia dell’arte dall’Ottocento a oggi. Attraversando il Novecento arriverai alle sperimentazioni della contemporaneità e i nuovi media. Il progetto si divide in due sezioni: L’invenzione del modernoL’irruzione del contemporaneo.

PRIMA PARTE DEL PERCORSO

Il percorso comincia al primo piano con Frammenti di una storia. Esso è un focus dedicato al progetto museografico di Palazzo delle Albere, sede del Mart fino al 2010. La mostra ripercorre alcuni momenti della sua storia espositiva attraverso una selezione di opere, tra cui dipinti e grafiche di Luigi Bonazza, Benvenuto Disertori, Francesco Hayez, Umberto Moggioli e Paolo Vallorz.

SECONDA PARTE DEL PERCORSO

L’itinerario prosegue attraverso sei sezioni tematiche: Figure della modernità, Metafisica e Valori PlasticiRitorno all’ordineL’avanguardia futuristaFuturismo e AeropitturaVerso l’astrazione. La nascita della modernità è indagata a partire dall’arte figurativa fino all’arte astratta, attraverso i protagonisti dell’arte italiana della prima metà del Novecento. Tra questi artisti troverai: Umberto Boccioni, Felice Casorati, GinoSeverini, Giorgiode Chirico, CarloCarrà, GiacomoBalla e FortunatoDepero. 

Umberto Boccioni
“Nudo di Spalle (Controluce)”, Umberto Boccioni  – ©AP

Questa sezione è tra tutte la mia preferita. Ogni opera era una sorpresa evocativa del mio amore per l’arte e, in questo caso, della mia passione per questo periodo storico. Appena mi sono trovata davanti “Nudo di spalle (Controluce)” di Umberto Boccioni ho rivissuto una scena del mio passato. Al liceo mi ero messa a riprodurlo con le matite colorate, apprezzando ogni singola sfumatura di colore che rende unico questo ritratto. La donna rappresentata in questo quadro, con la schiena scoperta, è la madre dall’artista calabrese. Ciò che trovo affascinante è la luce che sembra frammentata in mille bagliori. Essi, sulla pelle della donna, si trasformano in infiniti filamenti di colore puro. Questi colori sono accostati l’uno all’altro in linea con la tecnica pittorica divisionista di Balla, Segantini e Previati. Uno stile “unito a suggestioni postimpressioniste”, come ricordava il critico e storico dell’arte Maurizio Calvesi.

TERZA PARTE DEL PERCORSO

L’irruzione del contemporaneo, al secondo piano, è il percorso dedicato alle opere della raccolta permanente a partire dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri. Qui verrai condotto alla scoperta di alcune fra le esperienze più significative dell’arte contemporanea. Alcune delle opere presenti sono di Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Lucio Fontana, Sol LeWitt, Michelangelo Pistoletto.

Alessia al Mart
Alessia al Mart – ©CS

PARTE FINALE E MOSTRA TEMPORANEA

Chiude il percorso espositivo la zona Focus, che ospita a rotazione approfondimenti monografici dedicati a opere e artisti delle collezioni. Quando siamo andate io ed Alessia era stato allestito un focus su Nicola Samorì e Luciano Ventrone, artisti visivi il cui lavoro evoca l’estetica caravaggesca.

Questa mostra si collega infatti all’esposizione Caravaggio. Il contemporaneo presente al MART fino al 14 febbraio 2021 e ideata da Vittorio Sgarbi.

Una gioia per gli occhi della piccola Alessia è stata il poter ammirare il Seppellimento di santa Lucia, la prima opera siciliana di Caravaggio. Il luogo originale in cui è collocata quest’opera è a Siracusa: la Chiesa di Santa Lucia alla Badia. La scorsa estate, però, Alessia ha trovato la chiesa chiusa e non l’ha potuta vedere. Destino vuole che, in mezzo ai monti del Trentino, abbia trovato non solo una ma ben due Seppellimenti di Santa Lucia! In questa mostra infatti, sono esposte sia l’originale che una fedelissima replica realizzata con tecnologie da Factum Arte e Factum Fondazione.
Il MART inoltre, propone un confronto tra questo capolavoro e una selezione di opere del grande maestro dell’Informale italiano: Alberto Burri.

Alberto Burri al Mart
Alberto Burri al Mart – ©CS

MART DI ROVERETO: BIGLIETTI ED ORARI

Noi abbiamo scelto il biglietto cumulativo che comprende la visita al MART, alla Casa di Depero e la Galleria Civica della città di Trento. Noi l’abbiamo prenotato online, basta collegarti qui.

Costo del biglietto per le tre sedi (Mart Rovereto + Casa Depero Rovereto + Civica Trento): Intero 14 € 

Il museo è aperto dal Martedì alla Domenica 10.00 – 18.00. Venerdì 10.00 – 21.00. Lunedì chiuso

Spero di averti fatto venire la voglia di visitare questo bellissimo museo! O chissà, magari di prendere una matita in mano 🙂

Comments:

  • 4 Dicembre 2020

    Non ho mai visitato il MART di Rovereto ma lo conosco per fama ed effettivamente mi piacerebbe visitarlo quando tornerò da quelle parti. Sono già stata una volta a Rovereto tanti anni fa, ma in quell’occasione avevo visitato il museo della I Guerra Mondiale: consigliatissimo!

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