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Da vedere a San Pietroburgo

C’è davvero tanto da vedere a San Pietroburgo. La sua bellezza è difficile da descrivere in poche righe. È considerata la “Venezia del Nord” per i suoi canali e il grande fiume centrale che la attraversa, la Neva.

Ti parlerò di quelli che secondo me sono i tre migliori palazzi da vedere a San Pietroburgo. Oltre alla miriade di musei da visitare, questa splendida città nasconde dei veri gioielli dietro le mura colorate dei sui edifici. Io li ho apprezzati in tutto il loro splendore, spero che anche tu possa immaginare la loro bellezza leggendo questo articolo.

Da vedere a San Pietroburgo
La Scalinata Principale di Palazzo Yusupov – ©CS

SAN PIETROBURGO

Da piccola ero innamorata del cartone della Disney “Anastasia”. Speravo di andare, un giorno, a visitare quella San Pietroburgo degli zar, circondata da un’aura di mistero che tanto mi faceva sognare.

Corti meravigliose riccamente decorate, grandi parchi curati e imponenti monumenti caratterizzano la città fondata da Pietro il Grande nei primi anni del Settecento. Oggi rappresenta un vero connubio tra cultura russa ed europea. Infatti, grazie a Pietro I, la Russia inizia a guardare all’Europa con sempre maggiore interesse, volendo partecipare attivamente alla sua vita culturale, artistica e politica. Comincia inoltre a rivolgersi ad un paese europeo che fornisce un contributo notevole a tutti questi settori: l’Italia. Nella volontà di fare di San Pietroburgo la massima espressione del potere e della cultura del paese, l’imperatore chiama alla sua corte artisti e architetti italiani per realizzare quella che doveva diventare la capitale dell’impero. È proprio con gli Italiani che questa città, un tempo paludosa, diventa perfetta, elegante ed aristocratica.

Quando finalmente sono partita alla sua scoperta, l’aspettativa non ha deluso la realtà. È una città davvero giovane, piena di vita e in continua evoluzione. Proprio come, secondo me, se la immaginava Pietro I che tanto desiderava portare i suoi cittadini a conoscenza delle tradizioni occidentali. Inoltre, i suoi palazzi colorati e i fiori che la decorano donano allegria a una città che per la maggior parte dell’anno fa fronte alla rigidità del clima.

DA VEDERE A SAN PIETROBURGO: IL PALAZZO DI MARMO

Dopo una mattina passata a Puskin, a visitare il magnifico Palazzo di Caterina, io e il mio compagno di viaggio decidiamo di sfruttare il pomeriggio per scoprire i primi due palazzi che secondo me sono assolutamente da vedere a San Pietroburgo.

Il neoclassico Palazzo di Marmo si raggiunge dopo aver oltrepassato il “Canale d’Inverno”. Fu costruito per volere dell’imperatrice Caterina II tra il 1768 e il 1785, dall’architetto italiano Antonio Rinaldi. Era destinato a essere un dono di Caterina al suo favorito, il conte Grigorij Orlov, come ringraziamento per la sua attiva partecipazione al colpo di stato che le permise di ottenere il trono. Questo episodio infatti, conferì a Caterina il trono russo. Il conte contraccambiò il regalo dell’imperatrice con l’enorme diamante persiano “Nadir Shah”, noto come il diamante “Orlov”, che andò ad adornare lo scettro imperiale.

Architettura

Per la costruzione del palazzo vennero utilizzati ben 32 marmi di diverso tipo e cromia. La laconica facciata principale è coronata dalla torre dell’orologio. Le mura sono rivestite di granito grigio e il primo e il secondo piano sono decorati con pilastri d’ordine Corinzio in marmo rosa pallido. Potrai inoltre notare le balconate del primo piano che hanno tuttora la doratura originale risalente al Settecento.

Oltrepassato il cancello in ferro battuto, per raggiungere l’ingresso principale del palazzo, ti troverai nel cortile in cui è collocato il monumento equestre di Alessandro III, zar di Russia dal 1881 al 1894.

Da vedere a San Pietroburgo
Statua Equestre di Alessandro III – ©CS

Il Palazzo di Marmo è oggi una delle sedi distaccate del Museo di Stato Russo. Esso espone opere raccolte da collezionisti privati durante gli ultimi anni della Russia Zarista. Il Museo d’Arte Contemporanea della Fondazione Pietro e Irene Ludwig occupa diverse sale del palazzo e ad oggi, è l’unica mostra permanente di una collezione d’arte contemporanea internazionale in Russia. In questa esposizione ammirerai opere di artisti famosi tra i quali Picasso, Rauschenberg e Liechtenstein.

Una volta entrato nel palazzo ti troverai di fronte alla scalinata, unico ambiente interno dell’architettura russa sopravvissuto interamente fino ai giorni nostri. Un’abbondanza di statue di marmo e bassorilievi decorano le nicchie presenti sulla scalinata. Tra il piano terra e il primo piano vedrai quattro figure femminili. La prima simboleggia la notte raffigurata con un gufo; la mattina é adornata da una ghirlanda di fiori; il mezzogiorno é rappresentato con una freccia, una meridiana che segna le 12 e tre simboli dello zodiaco: toro, vergine e capricorno; la sera, infine, è raffigurata come la dea Diana che va a caccia al tramonto. Salendo al secondo piano le nicchie diventano rettangolari e ospitano due statue simboleggianti l’equinozio primaverile.

Da vedere a San Pietroburgo
Scalinata del Palazzo di Marmo, Dettaglio – ©CS

Una volta arrivato alla bellissima Sala di Marmo ti colpirà la luce naturale che abbonda nella stanza. Le pareti di diversi tipi di marmo, locale ed italiano, sono arricchite da decorazioni di ordine Corinzio e pilastri con capitelli e basi in bronzo dorato scolpiti.

Da questa sala, non ti resta che iniziare la visita all’esposizione di arte!

Da vedere a San Pietroburgo: il Palazzo Stroganov

Dopo la visita al palazzo di marmo, ci siamo avviati verso uno degli edifici più eleganti da vedere a San Pietroburgo: il Palazzo Stroganov (Stroganoff). Situato all’angolo della prospettiva Nevskij con il fiume Moyka, sorse tra il 1752 e il 1754 per opera dell’architetto italiano Francesco Bartolomeo Rastrelli. Il barone Sergej Stroganov, dignitario della corte imperiale, volle vivamente la sua costruzione. Egli fece abbellire la facciata con decorazioni in stucco raffiguranti le muse. In seguito, adibì il palazzo ad importanti ricevimenti diplomatici. Il suo successore Alexander Stroganov, presidente dell’Accademia Reale delle Belle Arti e direttore della Biblioteca Nazionale, commissionò la creazione di numerose splendide stanze. Sono assolutamente da nominare lo Studio dei Minerali, lo Studio di Fisica, la Libreria e la Galleria della Pittura della quale mi sono innamorata. Quest’ultima comprende capolavori di Anthony Van Dyck, Nicolas Poussin, Lorraine, Rembrandt ed altri famosi artisti europei.

Nel 1918, dopo la rivoluzione, il palazzo fu nazionalizzato e rinominato Casa Museo Nazionale Stroganov. Nel 1989 anch’esso divenne sede distaccata del Museo di Stato Russo e ospita il settore delle arti applicate.

Da vedere a San Pietroburgo
Palazzo Stroganov – ©CS

Il Palazzo

Durante la sua storia, ricostruirono continuamente gli interni del palazzo in base al cambiamento della moda e alle esigenze dei proprietari. Le sue sale sono state progettate da oltre una dozzina di architetti, tra cui non solo Rastrelli ma anche Voronikhin, Sadovnikov, Ivan Kolodin, Carlo Rossi e altri esperti di San Pietroburgo.

Al centro della facciata, ai lati dell’arco dell’ingresso, potrai vedere le colonne doppie che reggono il bizzarro frontone con lo stemma degli Stroganov. La Galleria degli Specchi e la Scala di Gala di Rastrelli, adornate con specchi e sculture dorate, non sono sopravvissute. Tuttavia, la Sala Grande destinata a balli e concerti ti stupirà con il suo meraviglioso soffitto decorato dall’affresco “L’avventura di un eroe“. Fu l’artista italiano Giuseppe Valeriani a dipingerlo nel 1750, su ben tredici tele separate e montate assieme in seguito. La sua composizione comprende una parte centrale con più figure circondate da una lussuosa cornice di colonnati, nicchie, balaustre e sculture. Il punto focale è la dea della saggezza Minerva che sconfiggere i vizi.

Dall’inizio degli anni Novanta del Settecento l’architetto della famiglia Andrey Voronikhin, precedentemente loro domestico, fu responsabile della ricostruzione del palazzo. Poiché era già passato di moda, Voronikhin modificò lo splendore barocco della Sala Grande con alcuni elementi neoclassici. Allo stesso tempo, affascinato dallo stile barocco di Francesco Rastrelli, creò la Sala da pranzo al posto della Galleria degli Specchi del 1750. Un piccolo interno che sembra molto più spazioso di quanto sia realmente grazie agli enormi specchi posizionati tra le semi-colonne ioniche.

La Galleria della Pittura

L’ala est del palazzo ospita la Galleria della Pittura, uno dei capolavori di Voronikhin. Essa è divisa in tre parti: quella centrale e due logge sui lati. La volta della galleria e le cupole delle logge hanno bellissimi ornamenti a cassettoni.

Ciò che la distingue è la peculiare eleganza e raffinatezza che le conferì lo stile di Voronikhin. Numerose tele, per lo più di artisti dell’Europa occidentale del XVII secolo, occupavano tutta la superficie delle pareti. Durante il periodo sovietico si perse in parte la decorazione interna. Tuttavia, il rivestimento della colonna di finto marmo, che imita il marmo di Siena, è stato restaurato più volte ed è sopravvissuto fino ai giorni nostri. Gran parte del mobilio originale si trova al Museo Russo e all’Ermitage.

L’artista, critico e storico dell’arte Alexander Benois definì la Galleria della Pittura “l’anima” del palazzo Stroganov. Fu qui che Alexander Stroganov conservò la sua collezione d’arte, che raccolse per oltre quarant’anni. Essendo il presidente dell’Accademia di Belle Arti, Stroganov la usò anche come aula per gli studenti. La domenica, questo museo improvvisato, apriva al pubblico per permettere ai cittadini russi di tuffarsi nell’arte.

Da vedere a San Pietroburgo
Galleria della Pittura – ©CS

Curiosità

Da questa famiglia, viene il nome della famosa ricetta del filetto allo Stroganov. Si racconta che il conte Grigorij Aleksandrovic Stroganoff fosse non solo un bravo diplomatico, ma anche un famoso buongustaio. In età avanzata aveva perso gran parte dei denti e non riusciva più a mangiare la bistecca. Il suo cuoco inventò un nuovo piatto: egli tagliava il vitello a strisce fini e lo saltava nella tipica salsa smetana per facilitare la masticazione del conte. Da qui il nome di filetto allo Stroganoff.

Da vedere a San Pietroburgo: il Palazzo Yusupov

Dopo una bella mattinata passata in giro per il quartiere di Sennaya, ci dirigiamo verso Palazzo Yusupov. Esso si trova a sud del centro storico vicino al famoso Teatro Mariinsky. Nel caso non lo sapessi, in questo quartiere viveva lo scrittore Fedor Dostoevsky. Qui vi ambientò il suo capolavoro più famoso, “Delitto e Castigo”.

Il Palazzo Yusupov è uno dei simboli della nobiltà russa prima della rivoluzione bolscevica. Esso rappresenta senza dubbio l’edificio non imperiale di San Pietroburgo di maggiore fascino e splendore. Sorse intorno al 1770 ed è conosciuto anche come “Palazzo Moyka“, data la sua posizione sul fiume omonimo.

Il palazzo è ancora ricchissimo di opere d’arte di altissimo pregio. Nelle sue stanze e nei corridoi ornati da materiali di lusso, si trovano raffinati mobili d’epoca, splendidi candelabri, quadri e sculture di maestri famosi. I membri della famiglia Yusupov erano infatti conosciuti per essere dei grandissimi e raffinati collezionisti d’arte. Alcune opere delle loro collezioni si trovano tuttora al Museo dell’Ermitage, dove vennero trasferite all’indomani della presa del potere da parte dei rivoluzionari nel 1917.

Un esempio è la famosa scultura “Amore e Psiche” di Antonio Canova proveniente dal Palazzo e oggi custodita all’Ermitage.

Già all’inizio della visita ti incanterà la bellissima scalinata riccamente decorata che ti porterà al primo piano. Due sfingi ti accoglieranno ai piedi della scala, incantevolmente colpite dalla luce che penetra dalle ampie vetrate.

Da vedere a San Pietroburgo
Dettaglio degli Chandelier di Palazzo Yusupov – ©CS

Rasputin

Il palazzo è conosciuto nella storia russa per l’assassinio di Grigorij Rasputin, avvenuto il 17 dicembre 1916. Controverso contadino siberiano poi convertitosi a monaco, Rasputin era entrato nelle grazie della zarina Aleksandra Fedorovna. Grazie alla sua presunta capacità di guaritore e veggente, l’imperatrice credeva che il monaco potesse curare suo figlio Aleksej, malato di emofilia.

Mentre la prima guerra mondiale era in corso, il paese e il governo erano sull’orlo del collasso. A peggiorare le cose, sembrava che lo zar Nicola II, già in difficoltà per l’andamento negativo del conflitto bellico, prendesse consiglio da Rasputin. Si mormorava che alla base delle sconfitte ci fosse un tradimento e si alludeva alle origini tedesche dell’imperatrice. Anche Rasputin veniva incluso nel gruppo delle spie germaniche.

Alla fine del 1916, un gruppo di nobili guidati dal principe Felix Yusupov decise di prendere la situazione in mano. Invitando Rasputin a palazzo, tentarono di ucciderlo avvelenando il vino che gli offrirono ma che in realtà sembrava non avesse effetto sull’uomo.

Alla fine ci vollero quattro pallottole e una caduta nel fiume Neva per ucciderlo definitivamente.

Se ti interessa visitare le stanze in cui avvenne il delitto, che altrimenti rimangono escluse dalla visita libera, puoi partecipare a un tour guidato. Il tour si svolge unicamente da venerdì a lunedì dalle 17:00 alle 18:00.

Da vedere a San Pietroburgo
Dettaglio, Palazzo Yusupov – ©CS

Il Palazzo

Il terreno su cui sorge il palazzo era originariamente sede di un edificio appartenente a Tsarevna Praskovia Ivanovna, nipote di Pietro il Grande. A metà del XVIII secolo lo acquistò il conte Peter Shuvalov. Nel 1770, il suo erede Andrei Shuvalov commissionò all’architetto francese Jean-Baptiste Vallin De La Mothe la costruzione di un nuovo palazzo proprio su quel sito. L’edificio che puoi ammirare oggi è per la maggior parte originale.

Nel 1830, il principe Nikolay Borisovich Yusupov acquistò il palazzo che rimase di proprietà della famiglia fino a quando lo conquistarono i bolscevichi nel 1917.

Dopo la Rivoluzione d’Ottobre, le autorità educative presero in mano il palazzo. Esse decisero di preservare molti degli interni originali e usarono l’edificio come “club house” per gli insegnanti della città.

Il museo ti offre la possibilità di esplorare le sale di ricevimento e i lussuosissimi alloggi al piano terra del palazzo. Tra questi la Sala da ballo, la Sala Rotonda, il Salotto Rosso e il Bagno Turco.

Il gioiello finale da non perdere è un piccolo teatro privato in stile barocco-rococò che richiama le atmosfere del celebre teatro Mariinsky. Attualmente, il teatro ospita ancora spettacoli di opera, balletto russo, concerti e rappresentazioni per bambini. Da lì sono passati anche membri della famiglia reale russa per vedere opere e spettacoli musicali di grande qualità.

Che dire, se mai visiterai San Pietroburgo, i suoi tanti palazzi e musei non ti lasceranno indifferente. Io me ne sono innamorata e non vedo l’ora di tornarci per immergermi di nuovo in quell’atmosfera della Russa Zarista che tanto mi colpiva quando ero bambina.

Tu sei mai stato a San Pietroburgo? Nel caso volessi dei consigli non esitare a scrivere!

Conoscevi questi palazzi? Lascia un commento e condividi l’articolo con i tuoi amici!

Comments:

  • 16 Luglio 2020

    Partirei anche domani per San Pietroburgo se potessi. Poter visitare quei palazzi mi farebbe letteralmente impazzire di gioia.

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  • 15 Luglio 2020

    Ho letto con molto interesse perchè San Pietroburgo è un mio grande sogno ancora da realizzare. Deve essere emozionante visitare una città così ricca di storia. Voglio provare presto anche io questa emozione.

    reply...
  • 14 Luglio 2020

    Non conoscevo questi palazzi! Sono stata solo a Mosca e da allora ho deciso che la mia prossima tappa russa sarà sicuramente San Pietroburgo, dove lo sfarzo di certi palazzi sembra non si possa paragonare con altri posti. Il nome Stroganof in effetti lo associavo solo a un piatto e non ha un palazzo: anche questa volta ho imparato una cosa nuova 🙂

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  • 14 Luglio 2020

    A leggere questo articolo e vedere le foto mi si sono illuminati gli occhi. San Pietroburgo è una meta che sogno da tempo e che spero prima o poi di visitare; i suoi palazzi devono essere qualcosa di spettacolare.

    reply...
  • 10 Luglio 2020

    Questo articolo mi ha fatto sognare! Non è stato facile leggerlo dato che continuavo a cantare la canzone di Anastasia in testa!!! Ti consiglio di guardare la serie TV-documentario GLI ULTIMI TZAR su Netflix!😉

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