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Palazzo Grimani

Tutti conoscono Venezia e le sue bellezze. Io sono rimasta incantata da due luoghi in particolare di cui vorrei parlarti. Si tratta di Palazzo Grimani e della Libreria dell’Acqua Alta, a circa 2 minuti l’uno dall’altra. Un ottimo modo per passare un pomeriggio a Venezia all’insegna della cultura.

UN POMERIGGIO A VENEZIA: PALAZZO GRIMANI

Dopo una bella visita al Museo Correr in Piazza San Marco, mi dirigo verso il Sestiere di Castello dove si trova Palazzo Grimani. Sono stata a Venezia tanti anni fa e il desiderio di tornarci e vedere posti diversi dalla volta precedente era diventato sempre più grande. Tra un ponte e un altro, strette viuzze e ariosi campi tipici della città lagunare mi ritrovo davanti la stretta facciata dell’ingresso del palazzo.

UN PO’ DI STORIA

Il palazzo apparteneva alla famiglia Grimani, facente parte del ramo di Santa Maria Formosa. Giovanni Grimani era un uomo colto, promotore dello sviluppo culturale della città. A lui si deve l’intervento compiuto sull’edificio e la donazione dell’intera collezione statuaria alla Serenissima, nel 1587. Assieme a suo zio Domenico, anch’egli facoltoso collezionista d’arte, raccolse un notevole numero di sculture appartenenti all’epoca greca e romana durante i viaggi in Grecia e Asia Minore.

Visto che l’edificio originale apparteneva all’epoca medievale, Giovanni lo fece ristrutturare ispirandosi a  modelli architettonici desunti dalla classicità. Per renderlo più moderno, furono aggiunte delle decorazioni ad affresco e stucco, ispirandosi alle antiche domus romane e al clima culturale del Rinascimento.

Dal 1865 passò in mano  a diversi proprietari fino a quando, nel 1981, venne acquistato in grande stato di degrado dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Ambientali della città di Venezia e dal 2008 fa parte del Polo Museale Veneziano.

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Affreschi Per Le Stanze – ©CS

GLI INTERNI DEL PALAZZO

L’interno del palazzo è abbastanza spoglio ma ciò che più mi ha colpito sono i giardini affrescati, marmi colorati, stucchi e decorazioni che spuntavano qua e là, ormai portate via dal tempo. Inoltre, si possono ammirare alcuni pezzi che riproducono le statue che allestivano le logge nel cortile e i piani nobili. Tra questi, il calco in gesso settecentesco raffigurante il Gruppo del Laocoonte, ritrovato a Roma nel 1506 presso le Terme di Tito e oggi conservato ai Musei Vaticani, e il fotografatissimo Ratto di Ganimede nella Tribuna, replica romana di un modello tardo ellenistico.

Quest’opera rappresenta il bellissimo Ganimede rapito da Zeus in forma di aquila. Essa è appesa al centro della sala illuminata dall’alto su modello del Pantheon, anche chiamata Antiquarium per la presenza, un tempo, di oltre un centinaio di statue.

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Ratto di Ganimede – ©CS

DOMUS GRIMANI 1594 – 2019

DOMUS GRIMANI 1594 – 2019 è una mostra che celebra, dopo oltre quattro secoli, il ritorno a Palazzo Grimani della collezione di statue classiche appartenuta al Patriarca di Aquileia Giovanni Grimani. L’esposizione rimarrà visitabile fino al 30 maggio 2021.

Il fulcro della mostra è la ricostruzione di uno dei più significativi episodi della museologia europea, la Tribuna del patriarca Giovanni, ancora integra nella sua struttura architettonica. Un’esposizione da non perdere, io avrei potuto passarci ore intere.

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Tribuna del patriarca Giovanni – ©CS

ALTRE SALE

Un labirinto di sale e ambienti decorati conduce gli ospiti:

  • nel Camerino di Apollo, dove puoi vedere la Disputa tra Apollo e Marsia nella volta a botte, realizzato da Francesco Salviati
  • nel Camerino di Callisto, dove noterai gli stucchi, le figurette di divinità classiche, le grottesche, gli uccellini e dodici putti, simboleggianti i mesi dell’anno, accompagnati da quattro segni zodiacali riferibili alle stagioni, che raccontano la storia della Metamorfosi di Callisto. Tutti realizzati da Giovanni da Udine
  • nel Camerino di Psiche, in cui si trova il dipinto ottagonale collocato alla parete, probabile copia dell’originale realizzato da Francesco Salviati nel 1539, raffigura Psiche venerata come una dea
  • nella Sala a Fogliami, affrescata da Camillo Mantovano. Il soffitto è interamente ricoperto con alberi da frutto, fiori e animali. Si trovano, inoltre, influssi olandesi con l’opera Visioni dell’aldilà di Hieronymus Bosch. La compongono quattro tavole: La caduta dei dannati, L’inferno, Il paradiso terrestre e L’ascesa all’Empireo, menzionate nella collezione del cardinale Domenico Grimani. Esse si trovano a palazzo dal 2008, dall’apertura al pubblico del Museo.

UN POMERIGGIO A VENEZIA: LA LIBRERIA DELL’ACQUA ALTA

Proprio a due minuti da Palazzo Grimani, in un vicolo poco affollato, si trova una delle più belle librerie in cui io sia mai entrata e che ha reso questo pomeriggio a Venezia davvero unico.

Partiamo da un presupposto: come avrai letto qui, amo le librerie! Sia quelle immense sia quelle piccole, piccolissime, indipendenti, dove magari puoi scovare dei libri introvabili oppure di seconda, terza mano. Più sono particolari, più mi affascinano.

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Dettagli degli “Scaffali” – ©CS

LA LIBRERIA

La Libreria dell’Acqua Alta nasce nel 2004 dall’idea di Luigi Frizzo, che con la sua creatività riesce a raccontare Venezia in un modo unico e autentico. Appena entrata nella libreria, sono rimasta a bocca aperta, non sapevo dove posare i miei occhi. Tra mensole e scaffali, quasi mimetizzate, come se fosse normale trovarle lì, ci sono gondole, canoe, barchette e vasche. Tutte con la stessa funzione di ospitare i libri e rendere questo posto unico.

Per orientarti tra le alte file di libri puoi affidarti a semplici cartelli scritti a mano. I titoli disponibili sono veramente tantissimi. Un sacco di volumi usati, antichi e decisamente introvabili che fanno la felicità di lettori pretenziosi, ma anche best-seller e versioni alquanto originali. Potresti perderti nel reparto di letteratura straniera senza accorgerti di essere arrivato a quello di filosofia. Magari in mezzo, potresti trovare qualche libro in dialetto veneto. Io avrei potuto passarci ore intere, anche se penso che non potrebbe bastare un anno per contare tutti i libri raccolti qui dentro. Per non farsi mancare nulla, dei quadri appesi alle travi di cemento armato e un gatto nero che gironzola concedendosi a qualche carezza ti faranno quasi sentire a casa. A differenza che io a casa mia, non faccio foto a tutto ciò che vedo! 😊

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Il Padrone di Casa – ©CS

ANGOLI PARTICOLARI

Ad un certo punto ti ritroverai davanti all’uscita di emergenza: una finestra sui canali con sedie e divanetto per poter osservare lo spettacolo della marea che sale o ammirare la vita che scorre sul canale. Inoltre, per non farti mancare nulla, puoi salire sulla gondola ancorata lì proprio per permetterti di scattare qualche foto ricordo inusuale.

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Uscita d’Emergenza – ©CS

Uno degli angoli più fotografati della libreria è la scala di libri, realizzata con volumi destinati al macero. Essa permette ai clienti di godersi la vista sui canali veneziani e sul palazzo in cui Hugo Pratt ambientò una delle storie di Corto Maltese. Un panorama che vale davvero la pena di ammirare e che ti addolcirà talmente tanto da farti lasciare una piccola offertina per i gatti…

cassetta per le offerte
Cassetta delle Offerte – ©CS

Pensi che sia finita? C’è ancora il mio posto preferito! Tra una Gondola e l’altra, tornando verso l’uscita, troverai sulla destra un piccolo cortiletto interno. Oltre al muro di libri, tavolino e sedie, piante, attrezzi per la pesca e tanto altro, anche un piccolo schermo piazzato all’interno di una finestella, al riparo dalla pioggia. Insomma, a te la scelta di definirlo “cortile che vorrei tanto a casa mia” o “spazio di un museo meraviglioso”.

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Cortile Interno – ©CS

Qui finisce il mio pomeriggio a Venezia. Due visite all’insegna dell’arte e della cultura che ti consiglio di fare!

Comments:

  • 8 Ottobre 2020

    Post molto dettagliato e stupenda questa libreria! 🙂 Dev’esser sul serio un luogo rilassante, potrei fermarmici per ore, visto che già in negozi di libri molto meno noti riesco a trascorrerci un mucchio di tempo!! 😂

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  • 7 Ottobre 2020

    Nonostante sia stata a Venezia un’infinità di volte, non sono mai stata alla libreria, che purtroppo mi pare sia stata anche danneggiata dalle esondazioni dell’anno scorso.

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  • 6 Ottobre 2020

    Dico in tutta sincerità che a Venezia sono riuscita a vedere ben poche attrazioni, perchè gran parte della giornata l’ho passata ad Acqua Alta, Tra libri, cartoline storiche, atlanti e gatti è volato il tempo e non mi sono accorta che fosse già pomeriggio inoltrato. Per fortuna avevo dedicato la mattinata a fare una passeggiata tra calli e ponti!

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  • 5 Ottobre 2020

    Non mi sono mai presa il tempo di visitare le bellezze architettoniche di Venezia facendoci solo dei giri in giornata, penso meriterebbe una visita approfondita. Il palazzo da te descritto è veramente un capolavoro e sono sicura che Venezia sia piena di queste gemme. La libreria poi è stata amore a prima vista.

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  • 2 Ottobre 2020

    Avevo già letto di questa libreria veneziana che raccoglie volumi provenienti da tutto il mondo. Vorrei visitarla per apprezzarla fino in fondo!

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  • 29 Settembre 2020

    E’ stato bellissimo rivedere fotografie di una delle mie librerie preferite di sempre! Ogni volta che passo a Venezia, mi fermo almeno un’oretta persa tra libri e vecchie gondole. Un incanto!

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  • 28 Settembre 2020

    Mi piacerebbe un sacco visitare questa libreria. Io ne avevo visto una bellissima a Santorini

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