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Il Marocco non si può spiegare a parole. È un paese che solo vivendolo ci si rende davvero conto delle molteplici sensazioni ed emozioni che ti lascia. Il Marocco è un paese fatto di contrasti, povertà e ricchezza, caos e quiete, gentilezza e ospitalità delle persone, colori e odori. È una moltitudine e un susseguirsi di paesaggi diversi, dall’oceano, alle montagne innevate fino al deserto. Tutto ti entra dentro e ti rimane.

Marocco Centrale

GIORNO 1 – AGADIR

Atterrati ad Agadir, città costiera famosa per  le spiagge e per il surf. Non essendo surfisti e nonostante i 30° di dicembre, decidiamo di andare a visitare fuori dal centro città la Medina di Coco Polizzi, architetto italiano che ha voluto ricostruire la vecchia Kasbah distrutta dopo il terremoto del 1960. L’entrata è a pagamento (4€) e si gira in non più di 45 minuti. Non essendo ancora molto pubblicizzata è una piccola oasi solo per turisti, dove poter fare acquisti presso gli artigiani o mangiare qualcosa. Nel primo pomeriggio siamo ripartiti per Essaouira, 3h 10 circa in auto, ma considerando che il primo tratto di strada costeggia l’oceano fermatevi ad ammirare i surfisti che cavalcano le onde.

Tour del Marocco Centrale
Taghazout – © AP

GIORNO 2 – ESSAOUIRA

Essaouira è profumo di salsedine, colori sgargianti, stormi di gabbiani, case bianche e blu, è il classico “borgo marinaro” dove passeggiare senza meta per la Medina e il porto, sorseggiando un tè alla menta in pieno relax. Si gira tranquillamente in mezza giornata. Perdetevi nella Medina, entrata a far parte del patrimonio UNESCO e tra i suoi souq. Fate un giro nel bastione delle mura fortificate di Skala de la Ville e gustate del buon pesce appena pescato al porto, senza lasciarvi intimorire dai gabbiani. Se vi rimane del tempo fate una passeggiata lungo la spiaggia.

La strada che collega Essaouira a Marrakech è ricca di piantagioni di Argan. Fate caso alle capre che salgono sugli alberi, è una cosa abbastanza insolita da vedere. Attenzione però che molti pastori fanno salire le capre di proposito per attrarre i turisti e guadagnare dei soldi. 

Argan del Marocco Centrale
Capre sull’albero d’argan – © AP

Ad Essaouira abbiamo pernottato presso il Riad Borj El Baroud, posizione comoda e riad carino. Per cena abbiamo cenato al The LOFT, locale accogliente e cibo abbondante e buono. Avrei provato anche TriskalaLa Licorne. Se riuscite salite sulla terrazza di Salut Maroc.

GIORNO 3 – ALTO ATLANTE – AIT BEN HADDOU – VALLE DEL DADES 

Per questa parte di tour, abbiamo deciso di affidarci all’agenzia Desert Dream, che per 3 giorni ci ha accompagnati lungo tutto il Marocco centrale, permettendoci di visitaree conoscere posti che probabilmente non avremmo visto da soli. Partendo da Marrakech ci hanno condotto lungo l’Alto Atlante, catena montuosa più alta dell’Africa e paesaggio completamente opposto da quelli iniziali, fino ad attraversare il passo di Tizi-N-Tichka che con i suoi 2260 mt di altezza, collega Marrakech alle oasi meridionali. Da qui abbiamo percorsola strada panoramica che permette di ammirare la rigogliosa Valle di Ounilla fino ad Ait Ben Haddou. Se come me soffrite la macchina, preparatevi psicologicamente ad affrontare tantissime curve, di sicuro l’autista non vi agevolerà con la tipica guida spericolata marocchina.

Paesaggi del Marocco Centrale
© AP

KASBAH OF AIT BEN HADDOU – impossibile non aver visto almeno una volta nella vita, sugli schermi televisivi, questa Kasbah in argilla rossa, parte del patrimonio UNESCO. L’industria cinematografica hollywoodiana si è imposta sia qui che ad Ouarzazate. Percorrete i vicoletti della Kasbah fino ad arrivare in cima, vi si aprirà una veduta magnifica sulle palmerie e sul deserto roccioso.

Lasciando quest’antica Kasbah, ci siamo avviati verso la Valle del Dades, percorrendo la Valle delle Rose, famosa per le numerose cooperative di donne che coltivano appunto le rose, per creare i famosi cosmesi. Segno distintivo dei negozi che vendono questo fiore è il colore rosa degli esterni. Noterete che il paesaggio continuerà a cambiare anche grazie alle numerose oasi e palazzi in mattoni crudi che conferiscono il nome a questa regione di Valle dalle Mille Kasbah

Paesaggi del Marocco Centrale
Vista sulla Valle dalle Mille Kasbah – © AP

Continuando a salire per la Valle del Dades, il paesaggio cambia nuovamente svelando montagne completamente rosse, grazie anche all’aiuto della luce naturale che si avvia al tramonto. Non smetterete di fare foto che però difficilmente cattureranno la bellezza della realtà.

Valle del Dades in Marocco Centrale
Montagne color ruggine nella Valle del Dades – © AP

Per la notte abbiamo fatto sosta lungo la Valle delle Monkey Fingers, una spettacolare formazione rocciosa che si presenta come centinaia di lunghe dita che si innalzano dal fiume. Lungo il fiume ci sono piantagioni di fichi che i berberi utilizzano per fare un liquore che li aiuta a combattere i raffreddori. Sosta fotografica consigliata, soprattutto al tramonto.

Valle delle Monkey Fingers in Marocco Centrale
Valle delle Monkey Fingers – © AP

GIORNO 4 – VALLE DEL DADES – GOLE DI TODRA – DESERTO

Partenza prima dell’alba (tranquilli il sole sorge intorno alle 8.20 nel mese di Dicembre), ci siamo avviati lungo la Valle del Dades per una sosta fotografica. Il paesaggio è spettacolare con montagne color ruggine e diventa più suggestivo una volta superate le curve a gomito. Capirete di essere arrivati dalle macchine parcheggiate e da un hotel incastonato tra le rocce.

Marocco Centrale

Da qui siamo tornati indietro per le Gole di Todra. La strada è ricca di palmeti e villaggi berberi, fino ad arrivare a questa faglia che divide in due la roccia. Consiglio di andare al mattino, sia per evitare la confusione di turisti e macchine di passaggio, sia per la luce che regala dei colori dorati.

Subito dopo aver lasciato le gole, la nostra guida ha insistito per farci fermare in una casa berbera di artigiani di tappeti. Senza impegno il capo famiglia ci ha mostrato la tipica costruzione della casa, offerto il thè alla menta, spiegato e mostrato la realizzazione dei tappeti.

Abbiamo proseguito sempre sulla strada dalle Mille Kasbah per arrivare a Merzouga. A pochi chilometri dall’arrivo il paesaggio cambia radicalmente, iniziando a diventare deserto, non quello del nostro immaginario con alte dune dorate, ma quello arido e piatto. Visti i numerosi villaggi in mezzo al nulla e gli accampamenti di nomadi, la domanda che sorge spontanea è: “Da dove recuperano l’acqua?” La nostra guida, vista la nostra perplessità, ci ha fatto fermare qualche chilometro dopo, dove iniziano a formarsi molteplici e regolari montagnette. Qui alcuni ragazzi berberi ci hanno spiegato come venivano costruiti i pozzi, che portavano l’acqua dalle montagne fino al deserto. I pozzi tramandati di generazione in generazioni venivano scavati a mano per almeno 15 km. 

Arrivati alle porte delle dune di sabbia, ci siamo preparati alla nostra cammellata di 1 ora nel deserto, che ci ha condotti fino al campo tendato in cui abbiamo passato la notte.

Avevo già attraverso il deserto su un dromedario ma questa esperienza è sempre emozionante ed unica. Il tramonto è indescrivibile, per non parlare del cielo stellato, mai visto così in vita mia, ti lascia a bocca aperta e non riesci a smettere di guardarlo. Vi consiglio quindi, per concludere al meglio questa esperienza, di trascorrere la notte in un campo tendato. Siate preparati però allo sbalzo termico davvero  impressionante, e armatevi di maglie termiche e cappello.

Deserto del Sahara tour del Marocco Centrale
Tramonto nel deserto – © AP

Assolutamente consigliato il Luxury Camp Berber Experience, completo di abbondante cena tipica e colazione a buffet. Le tende, molto grandi e con bagno privato, sono complete di tutto e dotate di prese usb per caricare i telefoni (mancano solo una presa elettrica per phon e una stufa per scaldare le stanza).

Desertodel Sahara nel Marocco Centrale
Luxury Camp Berber Experience al sorgere del sole – © AP

GIORNO 5 – VALLE DI DRAA – MARRAKECH

La mattina seguente abbiamo deciso di prendere una jeep per tornare indietro. Vi consiglio di svegliarvi prima dell’alba in modo da non perdervi il sorgere del sole tra le dune.

Rientriamo a Marrakech in serata, dopo un viaggio di circa 8 ore attraverso la Valle di Draa. Per avere informazioni su Marrakech potete leggere un articolo dedicato a COSA VEDERE A MARRAKECH IN 3 GIORNI.


Comments:

  • 14 Luglio 2020

    Il Marocco è un Paese dal fascino tutto suo. Mi sono innamorata del Marocco quando ci sono stata la prima volta nel 2011 e poi ci sono tornata altre due volte. Meraviglioso il nord, soprattutto la città blu di Chefchaouen, e Merzouga, dove ho trascorso una notte in tenda nel deserto, ma essendo un viaggio con studenti Erasmus, non ho soggiornato in un luxury camp… pensa che non c’era nemmeno il bagno nel nostro camp ahah.
    Non ho mai visitato la valle del Dades e Ouarzazate. Dovrò tornarci per vedere queste meraviglie. Grazie del post 🙂

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  • 9 Giugno 2020

    questo è un viaggio che desidero fare da molto. Mi affascinano tanto quest ecittà: i colori, i profumi, le spezie, le botteghe nei souk. e poi secondo me si mangia benissimo! ma che belli sono i tappeti poi!

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