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Cittadella Crociata di Akko

Ripartendo da dove ti ho lasciato la settimana scorsa, proseguiamo a nord verso la cittadella crociata di Akko, Patrimonio dell’UNESCO. Iniziamo la nostra esplorazione.

DA HAIFA AD AKKO

Dopo aver visitato i giardini Baha’i, di cui ti parlo qui, e aver fatto un ultimo giro per la città di Haifa, io e la mia amica saliamo in macchina e partiamo alla volta della cittadella crociata di Akko. In auto, percorrendo la strada 22, sono circa 30 minuti. Noi, sul navigatore, abbiamo messo come punto di arrivo il centro visitatori di Akko, in Weizman Street 1. Qui troverai un parcheggio a pagamento. Nei giorni in cui siamo arrivate noi erano state chiuse le strade del centro per permettere i festeggiamenti della festa del Sacrificio, di cui ti ho accennato nell’articolo su Cesarea. Se ti va di rileggerlo o se te lo sei perso clicca qui 🙂

cittadella crociata di Akko
In giro per Akko – ©CS

CITTADELLA CROCIATA DI AKKO

In questo posto che mi è rimasto nel cuore, convivono pacificamente arabi, ebrei e cristiani. Per le sue stradine il profumo delle spezie del suq si confonde con quello della salsedine e del pesce appena pescato che arriva ogni giorno nel piccolo porto, sorto sulle rovine di quello che fu uno degli scali principali del Mediterraneo orientale.

Akko è una vera e propria città fuori dal tempo. Con 4000 anni di storia, la San Giovanni D’Acri dei pellegrini è una fortezza costruita in pietra, situata sulla riva del mare e con una storia particolarmente vivace fin dai tempi di Alessandro il Grande, degli Egizi e dei Romani. Questa cittadella conobbe il momento di maggior splendore durante la dominazione dei crociati, quando veniva chiamata Acri.

cittadella crociata di Akko
Mura della Città – ©CS

Le mura cittadine separano la vecchia Akko, perlopiù araba, dalla moderna città ebraica che si estende a nord. Nel sottosuolo dell’attuale Akko, a 8 m di profondità, si trova la città crociata sotterranea, una serie di sale con i soffitti a volta che un tempo erano gli alloggi dei cavalieri ospitalieri. Di fronte all’entrata della città sotterranea c’è la Moschea di Al-Jazzar, con la cupola verde e il minareto a forma di matita tipicamente turchi. A est della moschea troverai il suq, una fetta di Oriente autentico.

I TEMPLARI E LA CITTADELLA CROCIATA DI AKKO

I templari erano un ordine militare-monacale che, in nome del papa, aiutava i crociati e gli ammalati che arrivavano dall’Europa per visitare i luoghi sacri.
All’inizio risiedevano a Gerusalemme, sul Monte del Tempio. Da qui deriva il loro nome “templari”, i custodi del Tempio. Dopo la conquista di Gerusalemme da parte di Salah-A-Din, nel 1187, i templari stabilirono il loro luogo di residenza a San Giovanni d’Acri e cominciarono a costruire il loro quartiere nella parte sud-occidentale della città.
Qui, all’estremità occidentale della galleria, fu costruita la fortezza centrale dell’ordine dei templari.

Un templare vissuto a San Giovanni d’Acri durante il periodo dell’assedio nel 1291 disse:

La fortezza dei templari era l’edificio più forte della città e per la maggior parte toccava la linea del mare. Essendo una fortezza robusta la sua entrata era protetta da due forti torri, lo spessore delle cui mura era di 28 piedi. Ai due lati delle forti torri furono costruite due torri più piccole; sopra a ogni torre fu collocato un leone dorato grande come un toro.”

VISITA ALLA CITTADELLA CROCIATA DI AKKO

Dopo aver parcheggiato, ci siamo dirette alla biglietteria per visitare la cittadella crociata di Akko.

La maggior parte dei siti turistici della città appartengono alla Old Acre Development Company che permette di vendere biglietti combinati per varie attrazioni in città e fuori.

I siti sotto la loro gestione sono:

  • Fortezza Ospitalieri
  • Museo d’Arte Okashi
  • Bagno turco
  • Tunnel Templare
  • Tesori del Museo delle Mura
  • Sinagoga di Ramchal

Orari di apertura della Cittadella

I siti sono aperti sette giorni su sette e il loro normale orario è dalle 9 del mattino alle 17. Le ore effettive cambiano un po’ a seconda del sito, giorno della settimana, stagione e ovviamente Corona Virus! Come sempre ti consiglio di visitare il sito ufficiale.

Biglietto d’ingresso

Il biglietto combinato di base include la Fortezza Ospitalieri, Il Museo Okashi, Il Tunnel Templare e i Tesori del Museo delle Mura. Sono esclusi i Bagni Turchi e costa 47 NIS per un adulto e 40 NIS per un bambino. Oltre a questa opzione è possibile aggiungere ulteriori siti da visitare.

Io e la mia amica abbiamo optato per l’all inclusive con tanto di Grotte di Rosh Hanikra, che abbiamo visitato il giorno successivo.

VISITA ALLA CITTADELLA

Questo meraviglioso Patrimonio dell’UNESCO comprende l’affascinante Tunnel dei Templari, che univa il Palazzo dell’Ordine al porto, oggi percorribile, e il magnifico complesso degli Ospedalieri. In quest’ultimo si trovano tre edifici principali: la chiesa di San Giovanni, l’ospedale e il quartiere generale con le imponenti sale dei cavalieri attorno ad un cortile aperto, che si estende su una superficie di 1200 metri quadrati. Durante la visita sarai accompagnato da un percorso multimediale che ripercorre la storia delle crociate e la vita quotidiana di Acri nel Medioevo. Se sei un amante dell’architettura e giri spesso col naso all’insù per ammirare i soffitti come me, rimarrai sicuramente affascinato dal refettorio, sala composta da un sistema di otto volte a crociera a punta. Questa sala è alta dieci metri, sostenuta da tre colonne rotonde di pietra di tre metri di diametro.

Volte a Crociera
Volte a Crociera – ©CS

Devo ammettere che quando ho visitato il tunnel mi è venuto in mente quando, la settimana precedente, io e la mia amica abbiamo visitato la Città di Davide a Gerusalemme. Magari te ne parlerò in un prossimo articolo 😉

IN GIRO PER AKKO

Una volta uscite dalla cittadella sotterranea, io e la mia amica ci siamo perse per le stradine all’aria aperta.

Il fascino di questa città sono proprio le mura che separano la città vecchia, abitata prevalentemente dalla popolazione araba, da quella nuova, dove vive, invece, per lo più la popolazione ebraica. Una passeggiata lungo il loro perimetro è d’obbligo: ci hanno dato la possibilità di godere di bellissime vedute della città e della baia.

Dopo una passeggiata all’esplorazione del Suq di Akko e della zona vicino al porto, con le sue variopinte barche ormeggiate, ci siamo fermate a mangiare, per poi riprendere la nostra visita.

Cittadella Crociata di Akko
In Giro per Akko – ©CS

Akko mi ha davvero colpita. È una città coloratissima, indescrivibile a parole. L’atmosfera araba, sulle rive del Mediterraneo, è caratterizzata da un fermento tipicamente mediorientale, col suo incessante andirivieni smorzato da una certa rilassatezza. Passando per l’hammam Al-Pasha, fotografando gli angoli decorati dall’arte di strada e gustando una spremuta di melagrana, siamo arrivate al Museo del Tesoro nelle Mura.

Tesori del Museo delle Mura

Questo museo è un gioiellino incastonato nel muro nord-orientale, ed espone oggetti domestici d’epoca usati nella vita di tutti i giorni. Anche questa visita era compresa nel biglietto.

L’ala sinistra è una ricostruzione di vecchi negozi di mercato e antiche botteghe artigiane come cappellai, pellettieri, falegnami, fabbri e un’antica farmacia. L’ala destra comprende mobili, vasi, orologi, serrature e altri oggetti del passato. L’ho trovato veramente bello, non solo per l’interessante esposizione ma anche per il valore storico, culturale ed emozionale che quegli oggetti hanno avuto per un popolo.

L’ATMOSFERA UNICA

Come ti accennavo prima, io e la mia amica siamo arrivate nel pieno dei festeggiamenti per la festa del Sacrificio. Le strade del centro erano chiuse al traffico e piene di bancarelle, giochi, giostre, musica e gente elettrizzata. Una vera e propria “sagra” paesana con tanto di corse in barca e moto d’acqua. Io mi sono rifiutata di partecipare a questi giri spericolati, ma era uno spettacolo da non perdere! Soprattutto durante le ultime ore del giorno, quando le luci del tramonto rendevano tutto più magico.

Tramonto ad Akko
Tramonto ad Akko – ©CS

In pochi posti che ho visitato ho sentito un’energia ai livelli di quella che ho trovato in Israele.

Spero che questo breve assaggio di Akko ti abbia fatto venire la voglia di visitarla! Io se potessi ci tornerei domani.

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