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Pinacoteca Ambrosiana

Oltre alla conosciutissima pinacoteca di Brera c’è un altro gioiello nel centro di Milano: la Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana. È uno dei musei più affascinanti di Milano, non solo per le opere esposte ma anche per il palazzo del 1928 in cui si trova, accanto alla chiesa di San Sepolcro.

Se vuoi passare un pomeriggio diverso ti consiglio di farci un salto. In questo articolo ti dirò le cose che mi sono piaciute di più e che, spero, potrebbero incuriosirti e spingerti a visitarla.

Pinacoteca Ambrosiana
Dettaglio della Scalinata – ©CS

La Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana

La Pinacoteca

Creata nel 1618 dal Cardinale Federico Borromeo, la Pinacoteca Ambrosiana è uno dei migliori musei di Milano. Fu il primo museo pubblico cittadino e aveva lo scopo di educare le nuove generazioni di artisti e non solo. Proprio per questo motivo le venne affiancata ben presto l’Accademia di Belle Arti.

Nella sua esposizione, oltre che i calchi del gruppo statuario del Laocoonte e della Pietà di Michelangelo, si possono trovare capolavori di Botticelli, Raffaello, Tiziano, Hayez e la famosa “Canestra di frutta” di Caravaggio. Io sono rimasta affascinata dalle diverse opere del fiammingo Brueghel il Vecchio. Mi ha sempre intrigato il suo modo di reinterpretare il mondo naturale tramite fattezze reali ed immaginarie. Come nel suo quadro “Vaso di fiori con gioiello, monete e conchiglie”, che può sembrare una semplice natura morta, ma ciò che mi ha colpita di più è l’abilità dell’artista nel riprodurre fedelmente più di 100 specie floreali. Trovo che abbia una forte potenza espressiva e la sua vena malinconica la rende un’opera ancora più fascinosa.

Curiosità sul quadro

Nel gennaio 1606, Brueghel comunica al cardinale Borromeo di lavorare a un quadro con un ricco mazzo di fiori scelti per la loro bellezza. Per poterli dipingere dal vivo, egli afferma di essersi recato a Bruxelles per osservare alcune specie estremamente rare. Si dice anche che l’artista avesse iniziato a dipingere questi fiori molto costosi per una donna povera, che non poteva permettersi di comprarne di veri. Il sontuoso mazzo è costituito da più di un centinaio di varietà di fiori tra cui gigli, rose, iris, narcisi garofani e tulipani posti in un vaso di terracotta. Ai suoi piedi sono posate due monete, quattro conchiglie e un raffinato monile rappresentati nei dettagli. Piccoli insetti come farfalle, una libellula e uno scarabeo posati sulle corolle e ai piedi del vaso vivacizzano la composizione.

Nel centro di Milano
“Vaso di fiori con gioiello, monete e conchiglie” – ©CS

Il Cortile degli Spiriti Magni

Affacciandoti dal bellissimo porticato, puoi ammirare il silenzioso Cortile degli Spiriti Magni, conosciuto anche come Chiostro di San Sepolcro. Puoi così scorgere le 10 statue di bronzo raffiguranti personaggi come Platone, Dante, Manzoni e Goethe: mi piace considerarli garanti della quiete di quel posto magico, circondati da piante e parte di affreschi che hanno resistito alle intemperie arrivando fino ai giorni nostri. Il cortile è aperto solamente su richiesta o in occasione di eventi come Cortili Aperti o le Giornate di Primavera del  FAI. Dal porticato puoi comunque apprezzare gli affreschi e ammirare le statue ordinatamente collocate.

Nel centro di Milano
Il Cortile degli Spiriti Magni – ©CS

La Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana

La Biblioteca

Nella Biblioteca Ambrosiana, l’ultima parte dell’esposizione, si possono ammirare una selezione di bozzetti e appunti di Leonardo da Vinci, conosciuti come “Codice Atlantico”. Ti lascerai sicuramente incuriosire dalle 1000 pagine di progetti e idee a cui l’eclettico genio ha lavorato nel corso degli anni.

La Biblioteca fu una delle prime ad aprire al pubblico. Inaugurata nel 1609, è considerata una delle più importanti a livello mondiale. Io e Alessia ci siamo rimaste almeno mezzora. Incantate dai quasi 800.000 volumi e manoscritti accuratamente preservati, siamo state inebriate dall’odore del legno e della carta così caratteristico dei luoghi ricchi di storia. Proprio grazie a posti come questo, ho coltivato l’abitudine di comprare libri di seconda mano. Proprio grazie a questa passione, ho dato inizio alla mia personale tradizione di tornare da ogni viaggio con un testo consumato dal tempo, del quale mi potrebbe semplicemente attrarre la copertina decorata, o il profumo di quelle pagine che raccontano storie ormai dimenticate.

Nel centro di Milano
La Biblioteca Ambrosiana – ©CS

Uscite da questo tuffo nel passato, ci siamo dirette verso la vicina Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, famosa per la sua finta abside. Un’illusione prospettica creata da Donato Bramante che ti lascerà a bocca aperta.

Cosa ne pensi della Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana di Milano?

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Comments:

  • 9 Luglio 2020

    Non l’ho mai vista durante le mie visite a Milano però mi hai dato una buona idea, la prossima volta vorrei andare!

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  • 9 Luglio 2020

    Ne avevo sentito parlare perché mi piace sempre leggere o cercare informazioni sulle antiche biblioteche ma non ci sono ancora stata! Devo rimediare! Grazie per le informazioni, è veramente un gioiellino!

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  • 9 Luglio 2020

    Io andavo all’università lì vicino, e la prof un giorno ci portò in visita alla Biblioteca Ambrosiana. Ci fecero vedere testi antichissimi e cose preziose… fu fantastico perché se non fosse stato per quel corso probabilmente sarei ancora all’oscuro sull’esistenza di questi luoghi. Non so perché non ho mai visitato la Pinacoteca, dovrei davvero farlo la prossima volta che passo da Milano!

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  • 8 Luglio 2020

    Sono stata diverse volte alla biblioteca Ambrosiana quando preparavo un esame di biblioteconomia, ma leggerla nel tuo articolo mi ha permesso di rivederla con occhi nuovi.

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  • 8 Luglio 2020

    Ecco questa è una meta che vorrei proprio visitare, le biblioteche antiche mi affascinano da sempre e quella di Milano dev’essere incantevole. Bellissimo lo scorcio sul Cortile degli Spiriti Magni.

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  • 8 Luglio 2020

    Pensa che pur essendo Milanese non sono mai stata alla Pinacoteca. Alla biblioteca ambrosiana invece ero stata con la scuola, ma una vita fa ormai. Dovrei proprio fare un giro da entrambe!

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  • 7 Luglio 2020

    Bellissimo articolo sui luoghi più nasconsti di Milano. Sono tanti anni che voglio tornare alla biblioteca ambrosiana, devo decidermi! Ho visto e copie del codice atlantico ma voglio vedere l’originale.

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