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Giardini Bahá’í di Haifa

Oggi ti parlerò dei giardini Bahá’í di Haifa. Un paio di settimane fa, infatti, ho visto una puntata di “Ulisse – il Piacere della Scoperta” che mi ha fatto venire la voglia di ricordare i momenti che ho passato lì e condividerli con te.

Ho deciso dunque di cogliere questo input per parlarti del mio viaggio a tappe in questo splendido paese, passando in rassegna alcuni luoghi più significativi. Tempo fa ti ho parlato di Cesarea, con il suo bellissimo parco archeologico, e del museo di Ilana Goor a Tel Aviv. In questo articolo ti illustrerò brevemente l’itinerario che ho seguito in 15 giorni e ti parlerò della tappa successiva a Cesarea, Haifa.

Ad agosto dell’anno scorso ho visitato Israele, il viaggio più bello che ho fatto finora. Sono sempre stata attratta da questo paese e dalla sua cultura e finalmente sono riuscita a organizzare 15 giorni itineranti, passando anche tre notti in Giordania.

Giardini Bahá’í di Haifa
Cupola Dorata – ©CS

Partendo da Milano Malpensa, io e la mia amica siamo atterrate all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.

In questa splendida città, tra i suoi quartieri, musei d’arte e spiagge immense, abbiamo passato tre giorni. Successivamente il nostro itinerario si è svolto così:

  • Gerusalemme: abbiamo percorso da cima a fondo questo luogo pieno di storia, visitando, oltre la città vecchia e i luoghi sacri, il museo d’Israele, lo Yad Vashem e la città di Davide. Durante il nostro soggiorno durato 4 giorni, abbiamo partecipato a due tour guidati:
    • Masada, Riserva dell’Ein Gedi e Mar Morto
    • Tour in Palestina: Ramallah, Jericho, Betlemme e muro della West Bank
  • Da Gerusalemme abbiamo fatto tappa ad Eilat, giusto per fare un po’ di snorkeling sulla barriera corallina e attraversare la frontiera di Wadi Araba per andare in Giordania
  • Da Wadi Araba abbiamo raggiunto Petra in taxi e vi abbiamo passato tre notti, visitando anche Piccola Petra
  • Dopo aver riattraversato il confine siamo tornate in Israele e, affittando una macchina, abbiamo visitato il Red Canyon lungo la strada per l’imponente cratere di Mizpe Ramon, dove ci siamo fermate per la notte
  • La mattina successiva siamo partite alla volta di Cesarea e la sera abbiamo raggiunto Haifa. Qui abbiamo fatto una bella passeggiata sul lungomare di Haifa fino a raggiungere Tel Shikmona, un sito archeologico sulle rive del Mediterraneo. Un posto magico alla luce del tramonto
  • Ad Haifa ci siamo fermate un giorno per visitare i giardini Bahá’í per poi spostarci ad Akko
  • Dopo una giornata passata ad esplorare la bella cittadella crociata di Akko, siamo andate a Tiberiade
  • A Tiberiade ci è bastata una passeggiata e una cena sulle suggestive rive del lago e la mattina seguente abbiamo visitato la cittadina di Nazareth
  • Da Nazareth siamo tornate a Tel Aviv per passare la nostra ultima sera e, a malincuore, ripartire alla volta di Milano il mattino seguente

HAIFA

Terza città più grande del paese, Haifa è nota per le sue spiagge ed i rigogliosi giardini del mausoleo di Bab situato sulle alture del Monte Carmelo. Sebbene sia una zona molto industrializzata, Haifa è anche un luogo intriso di cultura e spiritualità. Noi, partendo da Cesarea, abbiamo impiegato circa mezz’ora di auto per arrivarvi. I collegamenti dalle altre principali città israeliane sono garantiti sia dal trasporto aereo interno che dal servizio ferroviario. Inoltre, c’è una comoda autostrada che in circa un’ora ti porta a Tel Aviv.

Io e la mia amica ci siamo fermate un giorno per farci un giro della città e visitare i famosi giardini Bahá’í.

Giardini Bahá’í di Haifa
Panorama dai Giardini Bahá’í di Haifa – ©CS

GIARDINI BAHA’I DI HAIFA

Con oltre un milione di visitatori all’anno, i giardini Bahá’í di Haifa e Akko sono tra i siti più popolari del Medio Oriente. Il loro design unico, che combina forme geometriche e dettagli raffinati con la conservazione delle caratteristiche paesaggistiche naturali e storiche, non ti lascerà sicuramente indifferente.

Nel luglio 2008, i Giardini Bahá’í di Haifa e Akko sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, in riconoscimento del loro “eccezionale valore universale” come luoghi santi e luoghi di pellegrinaggio per i seguaci della Fede bahá’í.

LA FEDE BAHA’I

Tu conoscevi la fede Bahá’í? Fu fondata nel 1844 ed è la più recente delle religioni mondiali monoteiste. Il suo fondatore, Bahá’u’lláh, trascorse gli ultimi anni della sua vita in Terra Santa, prigioniero dei Turchi Ottomani, per cui il centro amministrativo e spirituale della fede fu fondato in quelle che oggi sono le città gemelle di Akko e Haifa. I bahá’í hanno costruito giardini di fama mondiale per adornare il Mausoleo del Báb dalla cupola dorata. Questi giardini offrono ai visitatori uno spazio contemplativo, nel quale aiuole ordinate e fontane sono circondate dalla natura. Io li reputo un’oasi di tranquillità nel cuore di una movimentata città portuale.

LA VISITA AI GIARDINI BAHA’I DI HAIFA

I giardini Bahá’í di Haifa comprendono una scala di diciannove terrazze che si estende sul versante settentrionale del Monte Carmelo. La complessa geometria è costruita attorno all’asse che la collega con la città di Akko, la quale ha un grande significato storico e sacro per i Bahá’í. Al suo centro si trova il Santuario di Bab dalla cupola dorata, ossia il luogo di riposo del Profeta-Araldo della Fede Bahá’í.

Le terrazze iniziano da Ben Gurion street e terminano in Yafe Nof street. Ogni ingresso consente un accesso limitato e non puoi entrare da solo. Se desideri visitare il sito, infatti, devi partecipare ad un tour.

Ecco gli ingressi:

  • L’ingresso principale si trova al numero 80 di Hatzionut Avenue. È quello di mezzo, e attraverso di esso si accede al Santuario del Bab. Mentre sei lì, puoi anche visitare il vicino Giardino delle sculture di Ursula Malbin.
  • L’ingresso inferiore si trova nella colonia tedesca, più precisamente in via Ben Gurion.
  • L’ingresso superiore di Yafe Nof street fa parte della Louis Promenade e offre viste mozzafiato sull’intera baia. Quando siamo andate io e la mia amica, i tour iniziavano proprio da questo ingresso.

CURIOSITà

La Colonia Tedesca è un insediamento di una setta protestante della Germania, costruito nel 1869. Fu il primo insediamento di questo tipo in Terrasanta ed è oggi il più antico. Durante la nostra permanenza a Tel Aviv abbiamo visitato un altro loro insediamento costruito successivamente a quello di Haifa.

Giardini Bahá’í di Haifa
Il tour dei Giardini Baha’i – ©CS

TOUR DEI GIARDINI BAHA’I DI HAIFA

Il tour a cui abbiamo partecipato noi era in inglese ma è possibile assistere a tour in ebraico, arabo e russo.

Appena entrate ci hanno fatto attendere l’arrivo degli ultimi visitatori che hanno partecipato con noi al tour e poi abbiamo cominciato a scendere i 900 gradini. Ci siamo fermate ad ogni terrazza e abbiamo avuto la possibilità di ammirare il paesaggio sulla baia di Haifa. La guida ci forniva man mano informazioni di base sulla fede, la storia e l’architettura dei giardini Baha’i di Haifa.

STILE ARCHITETTONICO DEI GIARDINI BAHA’I DI HAIFA

I giardini a terrazze esaltano il significato spirituale del Mausoleo del Báb. L’architetto Sahba spiega: “Le Terrazze sono state progettate per creare un ambiente ed un accesso adeguati al Mausoleo del Báb. Il mausoleo è visto come una gemma preziosa, alla quale le Terrazze danno una incastonatura, come un anello d’oro a un diamante prezioso“.

Disegnate a forma di nove cerchi concentrici, le terrazze sembrano irradiarsi dal mausoleo verso l’esterno e tutte le loro linee e curve dirigono l’attenzione verso l’edificio che si trova al centro. Armonia, simmetria e ordine sono gli importanti fattori estetici dai quali i giardini prendono la loro forma, come dalle parole di ‘Abdu’l-Bahá: “È naturale per il cuore e lo spirito trovare piacere e diletto in tutte le cose che mostrano simmetria, armonia e perfezione“.

Ciò che ho apprezzato è il fatto che lungo tutto il percorso il rumore della città è attutito dal gentile suono dell’acqua che fluisce in canaletti laterali lungo le scalinate e in una serie di fontane. La pietra Sajur e Jatt usata per le terrazze è stata scelta per richiamare alla memoria l’autentico retaggio architettonico della Terra Santa. Proviene da una cava israeliana ed è stata lavorata a Nazareth e i particolari sono stati cesellati a mano. Le balaustre e alcune fontane, invece, sono state scolpite in Italia. Anche il piazzale di accesso alle terrazze della Ben Gurion Avenue è singolare, con le sue cascate in marmo, i canaletti per l’acqua e una fontana, unica nel suo genere a forma di stella, situata al centro di 16 specchi d’acqua a forma di diamante che creano due livelli di superfici scintillanti.

Terrazze dei Giardini
Terrazze – ©CS

Le terrazze sono ricche di significati simbolici. Le 19 Terrazze rappresentano il Báb e i suoi primi diciotto discepoli. La diffusa illuminazione delle Terrazze e del mausoleo stesso contrasta drammaticamente con il trattamento che il Báb dovette subire quando fu imprigionato in una remota fortezza nel nord dell’Iran, dove gli veniva negata anche una semplice candela per poter vedere di notte. Sulla nona Terrazza, proprio sotto il Mausoleo, crescono due giovani aranci nati dai semi di un albero che si trovava nel cortile della casa del Báb a Shiraz in Iran, prima che fosse distrutta dalle autorità rivoluzionarie islamiche di quel paese.

COSA NE PENSO IO

Non posso dire che non mi siano piaciuti ma purtroppo non rispecchiano pienamente il mio gusto in ambito architettonico. Non negherò però che è stata una visita molto interessante, e la pace che si avvertiva lì mi ha fatto apprezzare ancora di più la bellissima vista sul Mediterraneo.

Dopotutto, i giardini sono da tempo associati alla pace, alla tranquillità, alla spiritualità e al conforto. Essi riappacificano i sensi e ci permettono di guardare dentro di noi, di contemplare e di meditare. In un giardino ci sentiamo più vicini alla natura e, per alcuni momenti preziosi, diventiamo consapevoli dell’esistenza di qualcosa più grande di noi. La mente si allontana, piano piano, dai pensieri e dall’oppressione della vita quotidiana.

Giardini Bahá’í di Haifa
Dettagli del Mausoleo – ©CS

ORARI DI APERTURA DEI GIARDINI BAHA’I DI HAIFA

Ovviamente in questo periodo storico sono chiusi, ma solitamente erano aperti tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00. I giardini vicino al santuario con il santuario stesso chiudono alle 12:00. Inoltre, i giardini sono chiusi nei giorni sacri Bahai e nello Yom Kippur. In caso di pioggia, potrebbero essere temporaneamente chiusi.

In ogni caso, suggerirei di controllare il sito ufficiale prima di organizzare la visita.           

BIGLIETTO DI INGRESSO

L’ingresso ai Giardini Baha’i di Haifa è gratuito, così come i tour.

CONSIGLIO

Essendo un luogo sacro, indossa abiti che coprano le spalle e raggiungano le ginocchia. È consentito fare fotografie, ad eccezione dell’interno dei Santuari.

Spero che tua abbia trovato interessante questo tour virtuale! Alla prossima tappa! 🙂

Comments:

  • 17 Gennaio 2021

    Questo itinerario di Israele è fantastico! Prenderò sicuramente spunto, perché questo paese (e insieme la Giordania) sono da sempre sulla mia wishlist! Questi giardini sembrano splendidi, quindi da inserire!

    reply...
  • Monica

    15 Gennaio 2021

    Non posso che invidiare (in maniera del tutto sana) questo vostro viaggio, che sogno da tempo. L’ho progettato a lungo, nei minimi dategli, ma per vari motivi, estranei alla via volontà, non sono ancora riuscita a realizzare. Il vostro itinerario è semplicemente perfetto. Ho salvato il tuo prezioso articolo.

    reply...
  • 15 Gennaio 2021

    Israele è uno dei miei (tanti) sogni nel cassetto; è una terra che mi affascina da morire e che spero di vedere un giorno, magari quando la pandemia sarà finita. Chissà?

    reply...

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